L’Italia sta puntando con decisione sulla tecnologia quantistica, considerandola non più una promessa futuribile, ma una parte “concreta” della sua politica di ricerca e innovazione: lo ha sottolineato Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante la Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli tenutasi a Napoli, che ha messo al centro la “Diplomazia scientifica al servizio della crescita”.
Il Ministro ha evidenziato l’importanza strategica di questo settore, definendolo un vero e proprio “cambiamento di sistema“. Un’affermazione che trova riscontro in investimenti significativi, come i 340 milioni di euro e altri fondi destinati all’aggiornamento di supercalcolatori ad altissima prestazione. A dimostrazione di questo impegno, Bernini ha citato il computer quantistico di Bologna, una struttura all’avanguardia che si integra con altre tecnologie per massimizzare le potenzialità del Paese.
Dalla medicina ai terremoti: le applicazioni del salto quantico
Il progresso tecnologico nel campo quantistico non è fine a sé stesso, ma promette di rivoluzionare settori chiave della nostra società. Il Ministro ha spiegato che il cosiddetto “salto quantico” trova applicazioni particolarmente promettenti nella produzione farmaceutica. L’alta precisione e la grande velocità di calcolo tipiche di queste macchine permetteranno di accelerare notevolmente lo sviluppo di nuovi farmaci, specialmente quelli destinati a malattie rare, che oggi richiedono tempi e costi elevatissimi.
I benefici, però, non si fermano qui. Bernini ha aggiunto che la stessa tecnologia quantistica è “molto adatta” anche alle previsioni meteorologiche e alla prevenzione dei terremoti. La capacità di elaborare rapidamente enormi quantità di dati con una precisione senza precedenti apre nuove frontiere per la sicurezza e la prevenzione dei disastri naturali.


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