La “divoratrice di stelle” V Sagittae fa luce su un enigma cosmico

I risultati di un nuovo studio risolvono un mistero che ha lasciato perplessi gli astronomi sin dalla scoperta di V Sagittae nel 1902

Un team internazionale di astronomi ha svelato il mistero di V Sagittae, un’eccezionale coppia di stelle che ha affascinato gli scienziati per oltre un secolo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, rivela che una nana bianca sta cannibalizzando la sua stella compagna a una velocità senza precedenti, creando uno spettacolo celeste di rara intensità. Gli scienziati hanno osservato che la nana bianca, incredibilmente densa, sta strappando la materia alla sua compagna più grande in una frenesia alimentare che la rende insolitamente luminosa. Questo “banchetto” cosmico ha portato le stelle, che orbitano l’una intorno all’altra ogni 12,3 ore, ad avvicinarsi sempre di più. Secondo il professor Phil Charles dell’Università di Southampton, i risultati dello studio risolvono un mistero che ha lasciato perplessi gli astronomi sin dalla scoperta di V Sagittae nel 1902. La sua estrema luminosità è dovuta al fatto che la nana bianca sta trasformando la materia accumulata in un inferno ardente, innescando un processo termonucleare sulla sua superficie.

Le osservazioni, realizzate con il Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo australe in Cile, hanno anche rivelato la presenza di un anello di gas, simile a un alone, che circonda le due stelle. Questo anello, formato dai detriti del caotico processo di alimentazione, suggerisce che la nana bianca non riesce a consumare tutta la massa trasferita, dando vita a un anello cosmico luminoso. La rapida e violenta fine del sistema stellare, visibile dalla Terra a occhio nudo tra circa 10.000 anni luce, è segnalata dal suo barcollare frenetico.

Il futuro di V Sagittae

L’instabilità del sistema stellare di V Sagittae fa presagire un’imminente e spettacolare esplosione. Le stelle si stanno avvicinando l’una all’altra, e gli astronomi prevedono che la loro imminente fusione possa culminare in una “nova” o addirittura una “supernova”. L’esplosione risultante sarebbe così potente da essere visibile a occhio nudo dalla Terra, offrendo uno spettacolo cosmico unico e un’opportunità di studio senza precedenti per gli astronomi. La frenesia alimentare della nana bianca è, in realtà, l’ultimo atto di una danza celestiale che sta per giungere a un climax esplosivo.