La previsione sui data center basati sull’intelligenza artificiale: il consumo entro il 2035

Secondo Bloomberg, l’esplosione dell’intelligenza artificiale farà quadruplicare i consumi energetici dei data center: livelli paragonabili a quelli di intere nazioni, con impatti crescenti su economie e sistemi elettrici

I data center basati sull’intelligenza artificiale entro il 2035 potrebbero consumare il 4,4% di tutta l’elettricità globale, ovvero 1,6 miliardi di kilowattora. Lo riporta Bloomberg. Secondo le stime, la quantità di elettricità necessaria per addestrare e mantenere l’intelligenza artificiale è destinata a quadruplicare entro un decennio. I data center moderni sono progettati per consumare centinaia e migliaia di megawatt di elettricità, mentre solo 15 anni fa ne consumavano appena 5 MW. Come osserva l’agenzia, se i data center basati sull’intelligenza artificiale fossero un Paese, si classificherebbero al quarto posto per consumo di elettricità, subito dopo Cina, Stati Uniti e India.

Le stime

Le stime di Bloomberg indicano due ragioni principali per la crescita del consumo di elettricità: con l’avvento dell’intelligenza artificiale, i processi di elaborazione sono diventati più dispendiosi in termini energetici e la scala di elaborazione dei dati richiesta dall’intelligenza artificiale è molte volte maggiore rispetto a quella dei sistemi tradizionali. In precedenza, l’Agenzia Internazionale per l’energia (AIE) aveva riferito che i data center consumano attualmente circa l’1% dell’elettricità totale mondiale, mentre per le principali economie – Stati Uniti, Cina e Unione europea – rappresentano il 2-4% del consumo di elettricità. Nei 5 Stati degli Stati Uniti, questa cifra ha già superato il 10% e in Irlanda il 20%. Secondo l’AIE il consumo annuo di elettricità dei grandi data center equivale all’elettricità necessaria per alimentare 350.000-400.000 auto elettriche.