L’ex uragano Gabrielle ha raggiunto le Azzorre, mentre l’Atlantico si anima con nuove tempeste tropicali

Nonostante sia stato declassato, l’ex uragano Gabrielle minaccia l’arcipelago delle Azzorre con piogge intense, mareggiate violente e venti impetuosi

Nonostante sia stato declassato a ciclone post-tropicale, l’ex uragano Gabrielle continua a rappresentare una minaccia per l’arcipelago delle Azzorre. Secondo il National Hurricane Center (NHC), la tempesta sta portando piogge intense, mareggiate violente e venti impetuosi su alcune isole. Secondo le ultime rilevazioni, Gabrielle si trova a circa 193 km a Sud/Ovest delle Azzorre, con venti massimi sostenuti di 100 km/h e in movimento verso Est-Nord/Est ad una velocità di 48 km/h. Le onde di tempesta stanno già colpendo le coste, causando allagamenti e creando situazioni di forte rischio per la navigazione e per la popolazione costiera.

I meteorologi stimano accumuli fino a 13 cm di pioggia nelle isole centrali, con possibili frane e alluvioni lampo nelle zone montuose, mentre le Azzorre orientali e occidentali potrebbero ricevere fino a 8 cm di pioggia. Gli effetti residui del ciclone sono attesi anche in Portogallo nel fine settimana.

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Credit Zoom Earth

Humberto: una nuova minaccia in formazione nell’Atlantico

Mentre Gabrielle continua a colpire l’Europa atlantica, una nuova tempesta tropicale si sta rafforzando nei Caraibi. Humberto, formatosi mercoledì a Est delle Piccole Antille, ha raggiunto venti di 95 km/h e, secondo gli esperti NHC, potrebbe trasformarsi in uragano già entro oggi, con la possibilità di diventare un uragano di grande intensità durante il fine settimana. Al momento il suo centro rimane ben al largo delle coste statunitensi, ma la traiettoria e l’evoluzione sono monitorate con attenzione.

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Incertezza vicino alle Bahamas

Un altro sistema, identificato con la sigla Invest 94L, sta creando apprensione tra i meteorologi. Dopo aver provocato alluvioni nella Repubblica Dominicana e a Porto Rico – dove un uomo ha perso la vita travolto da un fiume in piena – il disturbo atmosferico potrebbe evolversi in depressione tropicale nei prossimi giorni, avvicinandosi alle Bahamas.

La Federal Emergency Management Agency (FEMA) ha già avvertito i residenti delle aree costiere del Sud/Est degli Stati Uniti a prepararsi all’eventualità di forti piogge, venti e mareggiate.

Narda: il Pacifico sotto osservazione

Nel frattempo, sul versante pacifico, l’uragano Narda si sta allontanando dalle coste del Messico. Con venti fino a 150 km/h, il ciclone si dirige verso ovest e potrebbe rafforzarsi nuovamente fino a 2ª categoria. Sebbene non siano in vigore allarmi costieri, le onde generate raggiungeranno la Bassa California e potrebbero arrivare fino alle coste della California meridionale nel fine settimana.

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