Dopo giorni di allerta e timori per il passaggio dell’uragano Gabrielle, l’arcipelago portoghese delle Azzorre ha affrontato la tempesta in condizioni meno gravi del previsto. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, il sistema meteorologico è stato declassato a ciclone post-tropicale, pur mantenendo intensità paragonabili a quelle di un uragano. La definizione di post-tropicale non indica la scomparsa del pericolo, ma piuttosto una trasformazione nella struttura del ciclone. Un uragano, tipicamente alimentato dal calore delle acque oceaniche, può perdere le sue caratteristiche tropicali passando a latitudini più elevate, trasformandosi in un ciclone extratropicale o in una tempesta post-tropicale.
Come spiegato dal responsabile della protezione civile regionale, Rui Andrade, Gabrielle rientra in questa categoria: “La situazione non è così grave come inizialmente previsto, ma sebbene classificata come tempesta post-tropicale, ha la forza di un uragano”.
Raffiche estreme e primi danni alle Azzorre
Secondo i dati forniti da Elsa Vieira, meteorologa dell’agenzia meteorologica portoghese, sull’isola di Faial si è registrata la raffica più violenta: 154 km/h, un valore tipico di un uragano di 2ª categoria sulla scala Saffir-Simpson. I danni riguardano soprattutto alberi abbattuti, strutture compromesse e tetti scoperchiati. La protezione civile regionale ha riportato 59 interventi di emergenza distribuiti tra le isole di Faial, São Jorge, Pico, Terceira, Graciosa e São Miguel, dove si trova la capitale Ponta Delgada. Nonostante l’intensità dei venti, non si segnalano vittime, ma quattro persone hanno dovuto essere evacuate per precauzione.
Miglioramento e allerta
Le condizioni meteorologiche, secondo Vieira, sono destinate a migliorare progressivamente, riducendo la pressione sui servizi di soccorso. Tuttavia, Gabrielle non ha ancora terminato la sua corsa. Le proiezioni del National Hurricane Center (NHC) statunitense indicano che la tempesta continuerà a muoversi verso Est, puntando sul Sud del Portogallo continentale, con un possibile impatto già da domenica.


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