Il celebre archeologo egiziano Zahi Hawass ha scelto il nostro Paese per presentare la sua autobiografia L’uomo con il cappello (FAS Editore) – il titolo gioca ironicamente sul segno distintivo dell’archeologo: il celebre cappello da esploratore che lo accompagna in ogni apparizione pubblica. Il volume ripercorre in maniera autentica la sua straordinaria vita, la sua carriera e le scoperte che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Il tour ha preso avvio a Roma il 5 settembre, nella storica cornice della Curia Iulia, con un evento curato dall’Ambasciata d’Egitto e dal Parco Archeologico del Colosseo. Sul palco, accanto a lui, il giornalista e conduttore televisivo Roberto Giacobbo, mentre la traduzione è stata affidata all’egittologa Stefania Sofra. La presenza di Zahi Hawass in Italia anticipa l’inaugurazione dell’esposizione “Tesori dei Faraoni”, accompagnata da un catalogo curato dallo stesso archeologo, che avrà luogo dal 24 ottobre 2025 al 3 maggio 2026 presso le Scuderie del Quirinale.
Zahi Hawass: una vita tra scavi e ruoli istituzionali
Zahi Hawass nasce nel 1947 a Damietta (Egitto), si forma in archeologia classica greca e romana presso l’Università di Alessandria, specializzandosi in Egittologia all’Università del Cairo. Successivamente consegue un master e un dottorato in archeologia egizia e siro-palestinese all’Università della Pennsylvania, negli Stati Uniti (1970–80). Ha ricoperto incarichi di grande rilievo: direttore generale dei siti archeologici di Giza, Saqqara e dell’Oasi di Bahariya (1987–1997), poi Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie (dal 2002), e infine Ministro delle Antichità nel 2011. Le prese di posizioni controverse e i toni diretti l’hanno reso, talvolta, un personaggio politicamente scomodo, che, però, ha saputo conquistare e mantenere l’appoggio del pubblico per la sua capacità di comunicare. Carismatico e magnetico, il suo stile divulgativo semplice e coinvolgente ha reso accessibile a tutti il complesso mondo dell’archeologia. Ha preso parte a numerosi documentari firmati BBC e National Geographic, ed è stato ospite in programmi televisivi italiani quali SuperQuark e Freedom. Negli ultimi anni si è fatto promotore di campagne internazionali per il ritorno in Egitto di capolavori come la Stele di Rosetta e il Busto di Nefertiti.
Il libro: L’uomo con il cappello
Il libro che Zahi Hawass presenta al pubblico italiano è la sua prima autobiografia. L’uomo con il cappello ci regala una visione inedita della vita dell’archeologo, una trama fitta di vicende private e pubbliche, che raccontano la storia di un giovane egiziano che, partendo da origini modeste, è divenuto il portavoce mondiale della civiltà faraonica. Aneddoti di scavo, resoconti delle sue più importanti conferenze, incontri con presidenti e celebrità, riflessioni sulla conservazione del patrimonio. Il volume ci parla di una vocazione che ha plasmato un’intera vita, spesa a riportare alla luce mondi sommersi. L’archeologia, vissuta con passione e rigore, tra ricerca e divulgazione.
Gli appuntamenti del booktour
Dopo l’apertura a Roma il booktour ha previsto il Museo Egizio di Torino l’8 settembre e oggi 10 settembre sarà accolto a Fermo, a Villa Vitali. Sono in programma Civitanova, Latina e Frosinone, che completano un ciclo di incontri ideato per avvicinare studiosi e appassionati del mondo dell’antico Egitto. Tutte le presentazioni sono aperte al pubblico, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Durante le serate, oltre al dialogo con i lettori, Hawass dedica anche un momento al firmacopie.


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