L’Uragano Kiko cambia rotta: le Hawaii evitano il peggio, resta l’allerta mareggiate

L’uragano Kiko rappresenta un esempio emblematico della complessità delle previsioni: pur in fase di indebolimento, le sue conseguenze possono comunque essere significative

L’uragano Kiko, che nei giorni scorsi aveva destato preoccupazioni tra le autorità delle Hawaii, sembra perdere parte della sua pericolosità. Secondo il National Weather Service (NWS), il ciclone si trova a circa 1.600 km a Sud/Est di Hilo, sull’isola di Hawaii, e si sta muovendo verso Nord, riducendo così il rischio di venti forti e piogge diffuse sull’arcipelago. Kiko è classificato al momento come uragano di 4ª categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti massimi sostenuti che hanno raggiunto i 225 km/h. È previsto un graduale indebolimento della tempesta nei prossimi giorni, mentre continua il suo spostamento verso Nord/Est.

Stato di emergenza

Nonostante il trend rassicurante, venerdì il governatore ad interim Sylvia Luke ha firmato lo stato di emergenza per preparare lo Stato a possibili condizioni meteorologiche avverse. La decisione consente una mobilitazione più rapida di risorse e misure di protezione civile.

“La minaccia dei venti si sta riducendo”, ha spiegato Joseph Clark, meteorologo del NWS di Honolulu. “Con la tempesta che si dirige verso Nord, i venti tendono a essere più deboli del normale sulle isole. Quindi, se la traiettoria attuale regge, i venti saranno piuttosto deboli e potrebbe finire per essere caldo e afoso senza molto vento“.

Piogge e mareggiate

Le precipitazioni previste dovrebbero essere localizzate e non diffuse, limitando così i rischi di allagamenti e frane. Tuttavia, gli effetti del passaggio dell’uragano si faranno sentire soprattutto lungo le coste: a partire da domenica, le isole di Big Island e Maui saranno interessate da onde tra i 3 e i 4,5 metri e da correnti di risacca potenzialmente letali. Tali condizioni marine potrebbero provocare erosione costiera e rendere estremamente pericolosa la balneazione sulle spiagge esposte a est.

Evoluzione incerta

Gli esperti restano prudenti: anche se l’attuale traiettoria indica un progressivo allontanamento da Hawaii, basterebbe uno spostamento del percorso più a Sud per incrementare significativamente il rischio di piogge intense e mareggiate più estese, ha ricordato Clark. Viceversa, un ulteriore spostamento verso Nord ridurrebbe ulteriormente ogni pericolo diretto per l’arcipelago.