Quattro persone sono morte a causa delle violente alluvioni lampo che hanno colpito l’Arizona (USA), dopo che un’intensa perturbazione ha scaricato fino a 6,4 cm di pioggia in sole 24 ore. L’evento ha trasformato strade e vallate in torrenti impetuosi, mettendo in ginocchio le comunità di Globe, Miami e Scottsdale, e riportando in primo piano il tema della crescente vulnerabilità delle zone aride di fronte a precipitazioni improvvise e di carattere estremo.
Il cuore della tempesta: Globe e il rischio idrogeologico
Globe, cittadina di circa 7.200 abitanti a 142 km da Phoenix e nota per le sue origini da città mineraria ottocentesca, è stata l’epicentro della . Nella sola giornata di venerdì, le precipitazioni hanno riversato una quantità d’acqua eccezionale, trasformando i canyon circostanti in condotti naturali che hanno convogliato con rapidità la pioggia verso il centro urbano.
Il fenomeno è tipico delle aree desertiche e semi-aride: la scarsa vegetazione e la struttura geologica dei terreni riducono l’assorbimento dell’acqua, mentre i canyon e i letti dei torrenti secchi (i cosiddetti washes) diventano in poche ore canali di piena.
Le vittime e la corsa ai soccorsi
A Globe, 2 persone sono state trovate senza vita all’interno di un veicolo travolto dalle acque, mentre un 3° corpo è stato recuperato direttamente dai flutti. Un 4° decesso è stato registrato nell’area metropolitana di Phoenix, dove una persona è stata trascinata via dalle acque in un parco a Scottsdale: il corpo è stato recuperato sotto un ponte pedonale, dopo che il veicolo su cui viaggiava era stato inghiottito da oltre 2,4 metri d’acqua.
Le operazioni di soccorso sono state complicate dal ritorno delle piogge sabato, che ha temporaneamente bloccato le ricerche di dispersi. Decine di unità con cani da ricerca e squadre specializzate si sono mobilitate, mentre le autorità hanno chiesto alla popolazione di non avventurarsi tra le acque per evitare interferenze con le operazioni di salvataggio.
Un rischio esplosivo: i serbatoi di propano
Uno degli episodi più critici si è verificato quando l’alluvione ha colpito un deposito di distribuzione di propano, disperdendo circa 1.000 bombole nel centro cittadino. Squadre “hazmat” sono state inviate sul posto per prevenire il rischio di esplosioni. Fortunatamente nessuna bombola ha preso fuoco.
Turisti bloccati e infrastrutture danneggiate
Le inondazioni hanno coinvolto anche la riserva Havasupai, celebre per le cascate di Havasu Falls, dove una ventina di turisti sono rimasti bloccati e successivamente evacuati con il supporto delle autorità federali. A Miami, cittadina mineraria limitrofa, le strade si sono trasformate in fiumi, anche se non sono stati segnalati feriti.
A Globe, invece, il sindaco Al Gameros ha dichiarato lo stato di emergenza. Numerosi edifici del centro sono stati gravemente danneggiati, mentre centinaia di volontari si sono messi a disposizione per aiutare i residenti colpiti.
Il contesto
L’Arizona non è nuova a episodi di alluvione lampo. Già nel 2021, Globe era stata colpita da gravi inondazioni dovute alle conseguenze di incendi boschivi che avevano reso i terreni più impermeabili. Nelle aree desertiche, il contrasto tra lunghi periodi di siccità e precipitazioni improvvise genera condizioni idrogeologiche critiche: i suoli aridi non riescono ad assorbire l’acqua, amplificando il rischio di flash flood, alluvioni lampo imponenti come quella di Globe.

