Meteo, caldo storico in Asia: record in Corea del Sud, Mongolia, Indonesia e Siberia

Meteo, caldo estremo in Asia: record senza precedenti nel settembre 2025

L’Asia sta vivendo un settembre 2025 senza precedenti sul fronte termico: una sequenza di record assoluti che, dal cuore della Corea del Sud fino alle propaggini artiche della Siberia, ridisegna le mappe del caldo e conferma una tendenza ormai strutturale. Non si tratta di “episodi isolati”, ma di un pattern climatico coerente, alimentato da mari eccezionalmente caldi, persistenza anticiclonica e intrusioni di aria subtropicale su aree normalmente più temperate.

Corea del Sud: estate più calda di sempre e notti tropicali

La Corea del Sud archivia l’estate più calda dal 1973 con una media di 25,7°C. Le massime giornaliere hanno toccato picchi di 35,2°C a Tonghae e 35,0°C a Bukgangneung, ma il dato più allarmante arriva dalle minime notturne: Wonju 25,5°C, Sokcho 25,4°C, Ulchin 24,1°C. Le notti tropicali impediscono al corpo e alle città di disperdere calore, stressando salute pubblica, servizi sanitari e reti elettriche.

Mongolia: 34–35°C dove non dovrebbe succedere

Nel cuore dell’altopiano mongolo, valori come 34,6°C a Khanbogd e Khovsgol sono eccezionali per latitudine, altitudine e mese. Quando il caldo arriva a quote interne e continentali, significa spesso suoli aridi, scarsa ventilazione e forte irraggiamento: un mix che amplifica il rischio siccità e colpisce pastorizia e risorse idriche.

Indonesia (Lhokseumawe): nuovo record assoluto

A Lhokseumawe (Aceh) si è registrato un record storico di 36,9°C. In un clima tropicale umido, pochi decimi in più cambiano la vita quotidiana: indice di calore alle stelle, produttività in calo, consumi energetici in impennata. Le città costiere soffrono di più per isola di calore urbana e ventilazione ridotta.

Siberia artica: 17°C all’Isola Bianca (73°N)

Sull’Isola Bianca, 17,2°C a inizio settembre è un valore rarissimo a questa latitudine. È il volto dell’amplificazione artica: ghiaccio marino e permafrost indeboliti, mari più caldi e un’atmosfera capace di trattenere più calore e umidità. Oltre ai record, qui preoccupano i feedback climatici: incendi nella tundra, destabilizzazione delle infrastrutture e alterazioni degli ecosistemi.

Un segnale chiaro: l’Asia si scalda più della media globale

Nel complesso, l’Asia si riscalda quasi il doppio della media globale. Non è solo questione di termometri: aumentano durata e frequenza delle ondate di calore, cambiano i regimi di pioggia, crescono i rischi sanitari (colpi di calore, malattie cardiovascolari), idrici ed energetici. Le metropoli, con densità elevate e cementificazione estesa, sono i primi laboratori di questa transizione climatica.

In sintesi: settembre 2025 consacra un’Asia sempre più esposta al caldo estremo. I record in Corea, Mongolia, Indonesia e Siberia non sono anomalie casuali, ma un cambiamento climatico strutturale che chiede adattamento e pianificazione immediata.