Meteo, Mediterraneo: ondata di calore anomalo tra Nord Africa e Canarie

Meteo, Canarie: temperature record e settembre fuori scala

Tra agosto e settembre 2025 il Mediterraneo ha sperimentato un episodio di caldo estremo con centinaia di record termici battuti, in particolare su Nord Africa, Canarie e Spagna. L’Italia, pur coinvolta dall’anomalia, non ha toccato massime eccezionali nel periodo considerato.

Canarie: record storici di settembre

Alle Canarie il clima abitualmente mite è stato stravolto: a San Bartolomeo la massima ha toccato 41,0°C, valore ben oltre le medie stagionali; a Gran Canaria si è registrato un nuovo record mensile con 39,6°C. Segnali di una stagione anomala rispetto al consueto profilo termico dell’arcipelago.

Marocco e Sahara: massime e minime da primato

In Marocco e nel Sahara occidentale sono stati misurati picchi di 44,7°C (Semaea) e 42,2°C (Tan Tan). Numerose temperature minime record sono state superate di 3–5°C, con notti tropicali eccezionali in località come Amore (TMin 30,3°C), Esame AP (29,0°C) e Tiznit (28,3°C). Anche rispetto agli ultimi decenni, il settembre 2025 si colloca tra gli episodi più caldi.

Anomalie marine nel Mediterraneo oltre +5°C

Il riscaldamento ha coinvolto anche la superficie del mare: le SST hanno superato localmente +5°C rispetto alla media tra Baleari, Mar Tirreno e costa africana. Un mare così caldo alimenta instabilità atmosferica e può favorire fenomeni intensi nelle fasi successive.

L’Italia ai margini dei nuovi primati

Nel quadro dell’ondata di calore mediterranea, l’Italia non ha registrato massime eccezionali come il resto del bacino. Le anomalie sono risultate comunque positive, senza però raggiungere i livelli estremi osservati in Nord Africa, Canarie e Penisola Iberica.

Sintesi e implicazioni climatiche

L’episodio tra agosto e settembre 2025 conferma la crescente frequenza di eventi estremi nell’area mediterranea: record diffusi su terra e mare, con l’Italia unica eccezione parziale. È un segnale coerente con un cambiamento climatico rapido, capace di ridefinire le dinamiche meteorologiche regionali e di aumentare la vulnerabilità di territori ed ecosistemi.