Le temperature superficiali del mare (SST) risultano eccezionalmente elevate nell’Artico e in gran parte degli oceani settentrionali, con potenziali impatti su piogge, cicloni e circolazione atmosferica autunnale. Le recenti analisi evidenziano anomalie molto positive delle SST su ampie porzioni degli oceani dell’emisfero nord.

Conseguenze delle alte SST in autunno
- Evaporazione più intensa: superfici marine molto calde aumentano i flussi di umidità verso l’atmosfera, con effetti su intensità e frequenza delle precipitazioni e rischio di piogge torrenziali.
- Aria più calda: il maggiore rilascio di calore latente riscalda l’aria sovrastante e può innescare un feedback che amplifica le anomalie termiche stagionali.
- Ghiaccio marino in ritardo: alte SST rallentano la formazione autunnale del ghiaccio artico, con ripercussioni su equilibri polari, circolazione atmosferica e stabilità delle masse d’aria fredda.
- Meteo anomalo: condizioni favorevoli a blocchi anticiclonici, cicloni atipici e deviazioni delle perturbazioni su larga scala.
Potenziali impatti meteorologici
Mari così caldi possono aumentare la probabilità di eventi meteo estremi: alluvioni lampo, cicloni extratropicali intensi e precipitazioni concentrate in brevi finestre temporali. Le traiettorie delle tempeste possono cambiare, alterando la distribuzione stagionale di piogge e ondate di freddo/caldo. Restano inoltre incognite sulla stagione invernale artica ed eurasiatica, con possibili riverberi sulla circolazione alle medie latitudini.
Autunno 2025: scenario da monitorare
Il quadro attuale suggerisce un autunno a elevata instabilità, con più episodi di precipitazioni forti e configurazioni atmosferiche fuori norma nelle regioni settentrionali. Un monitoraggio continuo delle SST, dell’estensione del ghiaccio e dei pattern di circolazione sarà essenziale per valutare l’evoluzione del rischio idro-meteorologico nelle prossime settimane.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?