Meteo USA, Humberto ed Erin, uragani da record: due categoria 5 come nel 1932-33

Uragani, il confronto con il biennio 1932-1933 durante la Grande Depressione

L’uragano Humberto ha vissuto una rapida e impressionante intensificazione, trasformandosi in poche ore in un potente ciclone di categoria 5, il livello massimo della scala Saffir-Simpson. Secondo gli ultimi aggiornamenti del National Hurricane Center, i venti hanno raggiunto i 160 km/h, mentre il sistema si trova attualmente a nord delle Isole Sottovento. Pur non rappresentando una minaccia diretta per la terraferma degli Stati Uniti, Humberto resta un pericolo concreto per le Bermuda, che potrebbero subire venti tempestosi e mareggiate violente. Per la costa orientale americana, invece, il rischio principale riguarda onde alte e correnti di risacca.

Un evento storico nell’Atlantico

La stagione degli uragani 2025 entra di diritto tra le più eccezionali della storia. Per la prima volta dopo 92 anni, infatti, si registrano due uragani di categoria 5 nello stesso anno: prima Erin e ora Humberto. L’ultima volta era accaduto negli anni 1932-33, durante la Grande Depressione, un periodo ricordato per la sua attività ciclonica estrema. Gli archivi storici NOAA confermano che eventi di questa portata restano rarissimi e sottolineano quanto la stagione in corso sia fuori dall’ordinario.

Uragano Humberto isole sottovento

Bermuda sotto osservazione, USA al riparo

Le proiezioni dei modelli mostrano Humberto dirigersi verso nord-ovest, evitando la costa americana. Tuttavia, Bermuda potrebbe trovarsi sulla traiettoria del ciclone a metà settimana, con il rischio di venti oltre soglia d’allerta, mareggiate e precipitazioni intense. Anche la East Coast statunitense, pur non minacciata direttamente, dovrà affrontare mareggiate pericolose e correnti di risacca già dai prossimi giorni.

Record e tendenze climatiche

Il quadriennio 2022-2025 segna anche un altro primato: quattro stagioni consecutive con almeno un uragano di categoria 5, eguagliando il record del 2016-2019. Questo trend di cicloni estremi è legato a fattori atmosferici e oceanici favorevoli, tra cui le alte temperature superficiali dell’oceano Atlantico, che fungono da carburante per i sistemi tropicali. Gli esperti della NOAA sottolineano come questi dati si inseriscano in una tendenza di lungo periodo verso stagioni sempre più intense e pericolose.

In sintesi, Humberto non è solo un fenomeno meteorologico eccezionale per intensità, ma anche un campanello d’allarme climatico. L’Atlantico del 2025 si conferma uno dei più attivi e violenti mai registrati, con implicazioni dirette per le isole oceaniche e indirette per le coste americane.