Il Ministero delle Antichità egiziano ha annunciato la misteriosa scomparsa di un braccialetto d’oro di 3mila anni fa dal laboratorio di restauro del Museo Egizio del Cairo. L’oggetto, una fascia d’oro decorata con lapislazzuli, risale al regno del faraone Amenemope, sovrano della XXI dinastia (1070-945 a.C.). Nella dichiarazione ufficiale, il Ministero non ha precisato quando il prezioso manufatto sia stato avvistato per l’ultima volta. Secondo fonti giornalistiche locali, la perdita sarebbe stata scoperta nei giorni scorsi durante un controllo dell’inventario, circostanza che tuttavia non ha trovato conferme ufficiali.
Le autorità hanno avviato un’indagine interna e disposto un inventario completo del laboratorio di restauro. Nel frattempo, tutte le unità di controllo delle antichità presenti negli aeroporti, nei porti marittimi e ai valichi di frontiera egiziani sono state allertate per scongiurare il rischio di traffico illecito.
Il Museo Egizio di Piazza Tahrir, che ospita oltre 170mila reperti, tra cui la celebre maschera funeraria d’oro del re Amenemope, si trova in un momento cruciale: la scomparsa del braccialetto arriva infatti a poche settimane dall’attesa inaugurazione del Grand Egyptian Museum, prevista per il 1° novembre. Una cerimonia che rappresenta una pietra miliare nel progetto di rilancio culturale e turistico voluto dal presidente Abdel Fattah al-Sisi.
Negli ultimi anni l’Egitto ha investito notevoli risorse nella valorizzazione del proprio patrimonio archeologico: nel 2021 una spettacolare parata aveva accompagnato il trasferimento di 22 mummie reali – tra cui quelle di Ramses II e della regina Hatshepsut – al Museo Nazionale della Civiltà Egizia.
La sparizione del gioiello, tuttavia, rischia di gettare un’ombra sul grande evento inaugurale e di riaccendere il dibattito sulla sicurezza delle collezioni più preziose del Paese.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?