Nel weekend all’alba sorgerà una falce, la Luna “morde” il Sole e crea un’eclissi

Il 21 settembre 2025, poco prima dell’equinozio, si verificherà la 2ª e ultima eclissi solare dell’anno

Appuntamento suggestivo e raro, capace di incantare sia gli appassionati di astronomia sia chi semplicemente ama i fenomeni naturali spettacolari. Il 21 settembre 2025, poco prima dell’equinozio d’autunno nell’emisfero boreale e di primavera in quello australe, si verificherà la 2ª e ultima eclissi solare dell’anno. Non sarà un’eclissi totale, in grado di gettare intere regioni nell’oscurità diurna, ma un’eclissi parziale che promette comunque immagini mozzafiato: il Sole, sorgendo all’orizzonte, apparirà come una falce luminosa, parzialmente oscurata dalla Luna. Un’alba diversa da tutte le altre, in cui l’astro che regola le nostre giornate si mostrerà trasformato, con un “morso” lunare, coperto in parte da un’ombra effimera e misteriosa.

Una falce di Sole al mattino

A differenza delle eclissi totali, in cui la Luna oscura completamente il disco solare, durante un’eclissi parziale il nostro satellite copre solo una parte del Sole. In questo caso, la parzialità sarà insolitamente marcata: nella parte meridionale della Nuova Zelanda e lungo la costa antartica del Mare di Ross l’oscuramento raggiungerà punte dell’86%.

Ciò che rende questo evento davvero unico è la sua coincidenza con il sorgere del Sole: gli osservatori fortunati che avranno un orizzonte orientale libero da nuvole potranno assistere all’apparizione di un Sole già “morso” dalla Luna, un’immagine che unisce spettacolarità scientifica e poesia naturale.

eclissi 21 settembre

Eclissi ed equinozio: un raro intreccio celeste

L’eclissi avviene meno di 24 ore prima dell’equinozio di settembre, previsto alle 18:19 UTC del 22 settembre 2025. L’equinozio è il momento dell’anno in cui giorno e notte hanno approssimativamente la stessa durata in tutto il globo, segnando l’inizio della primavera nell’emisfero australe e dell’autunno in quello boreale.

L’accostamento tra i 2 fenomeni rende l’evento ancora più raro: mentre il Sole attraversa il punto d’equilibrio celeste, la Luna ne scolpisce il volto con un’ombra passeggera.

Dove e quando osservare l’eclissi

L’eclissi sarà visibile esclusivamente dall’emisfero australe: Nuova Zelanda, Antartide e alcune isole del Pacifico. Europa e Nord America resteranno a bocca asciutta, ma gli appassionati potranno seguire la diretta streaming da Dunedin (Nuova Zelanda), organizzata da TimeAndDate.com.

Ecco alcuni dei luoghi privilegiati con i momenti clou (orari locali):

  • McMurdo Station, Antartide: massimo al 69% alle 08:16 del 22 settembre;
  • Stazione Zucchelli, Antartide: massimo al 72% alle 08:12;
  • Stewart Island, Nuova Zelanda: massimo al 73% alle 07:14;
  • Christchurch, Nuova Zelanda: massimo al 69% alle 07:08,
  • Auckland, Nuova Zelanda: massimo al 61% alle 06:55;
  • Suva, Fiji: massimo al 27% alle 06:22;
  • Nuku’alofa, Tonga: massimo al 32% alle 07:28;
  • Tahiti, Polinesia Francese: massimo all’8% alle 09:24 del 21 settembre (per via del fuso orario).

Per gli abitanti di Dunedin, questo evento rappresenta solo un preludio: il 22 luglio 2028, infatti, la città sarà protagonista di un’eclissi totale che durerà quasi 3 minuti.