Le abbondanti nevicate dell’ultima settimana dell’inverno australe hanno portato lo strato di neve a superare i due metri nelle zone più elevate delle Alpi australiane, per la prima volta dal 2022. Per la prima volta in tre anni, gli impianti sciistici resteranno operativi ben oltre settembre nei comprensori del Nuovo Galles del Sud e del Victoria, con le stazioni sciistiche più alte che dovrebbero arrivare fino alla tradizionale chiusura, prevista per il primo weekend di ottobre (il long weekend nel NSW).
Lo spessore nevoso nelle regioni alpine dell’Australia in questi giorni sta regalando immagini da fiaba e una straordinaria stagione sciistica 2025.
Spencers Creek: ben 220 centimetri di neve tra New South Wales e Victoria
Secondo i dati di Snowy Hydro, lunedì 1° settembre lo spessore della neve a Spencers Creek (1.830 metri sul livello del mare) ha raggiunto 220,4 cm, battendo ogni aspettativa e segnando un netto miglioramento rispetto alle stagioni 2023 e 2024. Allo stesso tempo, i comprensori di Mt Hotham e Falls Creek (nel Victoria) registrano rispettivamente 159cm e 143cm, livelli ben al di sopra della media.
Impianti sciistici aperti più a lungo: una stagione che si estende fino a ottobre
Grazie a questi livelli di neve eccezionali, gli impianti del NSW e del Victoria resteranno in funzione fino a ottobre — una rarità per l’Australia, dati i frequenti cali primaverili in altre stagioni recenti. Dopo due stagioni sciistiche sotto tono, infatti, il 2025 rappresenta una svolta: uno spessore come questo è sinonimo non solo di paesaggi mozzafiato, ma anche di un rilancio per il turismo invernale e per l’economia delle località alpine.
Una rara abbondanza di neve: il contesto storico e climatico
Lo storico Snowy Hydro misura lo spessore nevoso sin dal 1954. Spesso, superare i 2 metri di neve a Spencers Creek segnala una stagione molto buona o eccellente. Tuttavia, l’intero sistema sciistico australiano deve fare i conti con il riscaldamento globale: dagli anni ’50 si osserva un calo medio di 0,4–0,6 cm/anno nello spessore massimo della neve, soprattutto per via delle temperature in aumento e delle precipitazioni sempre più spesso sotto forma di pioggia nelle basse quote. Insomma, come si vede dai dati, il trend della riduzione delle nevicate è molto molto lento: cade in media meno di 1cm in meno l’anno! Nulla di catastrofico o apocalittico come raccontano coloro che asseriscono che “ormai non nevica più“.



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