La Norvegia deve rimanere un fornitore energetico affidabile per l’Europa e continuare l’esplorazione di petrolio e gas naturale. È quanto ha dichiarato il primo ministro riconfermato Jonas Gahr Støre, a seguito della vittoria elettorale del suo partito laburista che gli assicura un secondo mandato alla guida di un governo di minoranza. La vittoria della coalizione di centrosinistra, ottenuta in una consultazione dominata dalle preoccupazioni per il caro-vita e dai conflitti in Ucraina e Gaza, sposta ora l’attenzione sulle politiche che il variegato blocco di cinque partiti porterà avanti in materia fiscale, nella gestione del fondo sovrano da due trilioni di dollari e, soprattutto, nella produzione di idrocarburi.
La posizione del Paese
Sottolineando il buon risultato ottenuto nonostante il successo della destra populista, che ha comunque registrato il suo miglior risultato di sempre, Støre ha chiarito la posizione del paese, fornitore di un terzo del gas naturale europeo, affermando che l’impegno nella sicurezza energetica del continente proseguirà di pari passo con l’innovazione tecnologica e il rispetto degli obblighi climatici. “Continueremo a essere un partner affidabile, ma anche a portare avanti passi tecnologici, ridurre le emissioni e rispettare i nostri obblighi climatici”, ha concluso il premier fuori dalla sua residenza ufficiale a Oslo.


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