Il ddl delega per lo sviluppo del nuovo nucleare sostenibile “andrà in Parlamento nei prossimi giorni; stiamo recependo come governo le osservazioni di comuni e regioni che riguardano essenzialmente i processi di autorizzazione per l’installazione”. Così il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo alla VII edizione di ‘The Young Hope’ a Palazzo Wedeking, a Roma, nel panel ‘Sicurezza e transizione energetica: aspettative e ambizioni per il futuro’.
Inoltre, ha aggiunto Pichetto, “io sto per andare in Cdm con un decreto che regola varie questioni, compresa la rete, dove parlo di data center”. “Oggi stiamo prevedendo, a 15-20 anni, di avere più del doppio come domanda di energia rispetto al dato attuale”, spiega il Ministro. “Lo scenario vuol dire avere il coraggio di affrontare l’oggi: scavallare questa transizione che dura 6, 7, 8, 10 anni, perché poi avremo tutta una serie di altre opportunità, e pensare quindi al futuro”.
Quando si è detto al 2035 “no al motore endotermico” è stato uno sbandamento ideologico a livello europeo, ha detto ancora il Ministro Pichetto. “La politica non potrà mai prevedere la tecnologia a 15 anni. Andare a imporre delle regole alla tecnologia? No! Bisogna stare coi piedi per terra”.


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