Una nuova epidemia di Ebola sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo, sollevando gravi preoccupazioni a livello internazionale. Secondo il ministero della Sanità del Paese, si sospetta che il virus sia la causa di 15 decessi su un totale di 28 persone che hanno manifestato i sintomi della malattia. Si tratta della 16ª epidemia di Ebola che si verifica nel Paese, e il Ministro della Sanità, Samuel-Roger Kamba, ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando un tasso di mortalità stimato al 53,6%. Il primo caso confermato riguarda una donna incinta di 34 anni nella località di Boulapé, situata nella provincia meridionale del Kasai. Le indagini sui casi sospetti sono ancora in corso.
Il ministro Kamba ha dichiarato che “il rapporto provvisorio mostra 28 casi sospetti e 15 decessi, di cui 14 a Boulapé e uno a Mweka, oltre a 4 operatori sanitari“. I sintomi riscontrati nei casi sospetti e nei decessi includono febbre, vomito, diarrea e gravi emorragie.
La risposta internazionale e le misure di prevenzione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inviato i suoi esperti nella provincia del Kasai, dove stanno lavorando a fianco della squadra di risposta rapida del Congo per rafforzare la sorveglianza della malattia, il trattamento e la prevenzione delle infezioni. Sono state fornite anche scorte di attrezzature, tra cui dispositivi di protezione individuale, apparecchiature per laboratori mobili e forniture mediche.
La Repubblica Democratica del Congo dispone già di una scorta di trattamenti e del vaccino Ervebo contro l’Ebola.
L’Ebola è un virus altamente contagioso che può essere trasmesso attraverso fluidi corporei come vomito, sangue o sperma. La malattia che provoca, sebbene rara, è grave e spesso fatale.



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