Una scoperta paleontologica di rilievo getta nuova luce sulla preistoria della Penisola Iberica. Un team di paleontologi della Fondazione Conjunto Paleontológico di Teruel-Dinópolis e del Museo Paleontologico di Alpuente ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia i risultati di una ricerca che descrive nuovi fossili di dinosauri ornitopodi, vissuti circa 150 milioni di anni fa. I resti, rinvenuti nei siti spagnoli di Riodeva e Veguillas de la Sierra (Teruel), in Aragona, e Alpuente (Valencia), appartengono a dinosauri erbivori, in gran parte bipedi, caratterizzati da un becco corneo.
La ricerca, come ha spiegato il principale autore Sergio Sánchez Fenollosa, ha identificato due nuovi tipi di ornitopodi di piccole dimensioni, mai visti prima in questa regione. Questa coesistenza di specie di diverse taglie, inclusi esemplari giganti come l’Oblitosaurus bunnueli, lungo fino a sette metri, suggerisce un ecosistema più complesso nel Giurassico europeo, in particolare una suddivisione delle nicchie ecologiche molto più articolata di quanto si pensasse finora.
In dichiarazioni ai media iberici, fra cui ‘Aragona digital’, la direttrice del Museo Paleontologico di Alpuente, Maite Suñer, ha sottolineato l’importanza dei ritrovamenti, data la scarsità di fossili diretti (ossa e denti) di ornitopodi del Giurassico Superiore in Europa.
Un’enorme vertebra rinvenuta a Veguillas de la Sierra conferma la presenza di specie di grandi dimensioni, aprendo a futuri studi la possibilità di correlare queste ossa con le impronte fossilizzate trovate in altri siti, come ha rilevato Alberto Cobos, co-autore dello studio.
La ricerca dal titolo “Unravelling ornithopod diversity in the Late Jurassic coastal ecosystems of eastern Iberia (Spain)”, è stata firmata dai paleontologi Sergio Sánchez Fenollosa, Francisco J. Verdú, Alberto Cobos e Maite Suñer.


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