Nuovo focolaio di ebola in Congo: 31 vittime e vaccinazioni d’emergenza

A Bulape, nel Kasai, l’Oms avvia le prime immunizzazioni tra operatori sanitari e contatti a rischio. Ritardi nella distribuzione per mancanza di infrastrutture

Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno confermato il 5 settembre l’insorgere di un nuovo focolaio di ebola nella località di Bulape, nel Kasai, area del centro-sud del Paese al confine con l’Angola. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), finora si contano 38 casi e 31 decessi, con un tasso di mortalità quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente. L’epidemia si sta diffondendo rapidamente: sono già stati individuati oltre 900 contatti da monitorare.

Le misure per limitare l’espansione del contagio

Per arginare il contagio, le campagne di vaccinazione sono iniziate domenica. Più di 500 operatori sanitari e contatti a rischio hanno già ricevuto la dose protettiva, ha spiegato il dottor Patrick Otim, responsabile del programma Oms per l’Africa. Tuttavia, i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) hanno segnalato che la malattia si è estesa da due a quattro distretti. Nei prossimi giorni è atteso l’arrivo di nuove forniture di vaccini, approvate dal Gruppo di coordinamento internazionale, come annunciato da Sheillah Nsasiirwe, dell’Oms Africa. La distribuzione, però, procede con difficoltà a causa delle criticità logistiche e della mancanza di infrastrutture di stoccaggio a Bulape, che costringono a trasportare i vaccini in piccoli lotti e rallentano l’immunizzazione.