Le ondate di caldo estivo in Australia, sempre più intense negli ultimi anni, hanno provocato 1.009 decessi in 3 anni, secondo un’analisi nazionale sul rischio climatico condotta dai ricercatori della Monash University di Melbourne. Lo studio, guidato dal professor Yuming Guo del Sustainable Development Institute, ha identificato il caldo estremo come l’evento meteorologico più letale nel Paese, esaminando i dati di 249.546 decessi registrati tra il 2016 e il 2019. Le comunità più vulnerabili risultano quelle con un’elevata percentuale di anziani, squilibri di genere, persone bisognose di assistenza e livelli più bassi di reddito e istruzione, che mostrano i tassi di mortalità più alti.
Tra gli Stati, il Queensland (Brisbane) presenta il tasso più elevato, con 1,4 morti ogni 100.000 abitanti all’anno, seguito dal New South Wales (Sydney) con 1,38 e dal Territorio del Nord (Darwin) con 1,17. Il livello più basso si registra in Western Australia (Perth), con 0,35.
La dott.ssa Kimberly Humphrey, specialista in medicina d’emergenza, medico di sanità pubblica e membro del comitato di Doctors for the Environment, ha segnalato un aumento dei ricoveri nei pronto soccorso per colpi di calore e disidratazione, con un impatto maggiore tra chi lavora in cantieri o pratica attività sportive all’aperto.


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