Previsioni Meteo Inverno: CanSIPS vira su NAO positiva, il ruolo di La Niña

Previsioni Meteo, La Niña si rafforza: ecco come influenza l’inverno europeo

Il nuovo aggiornamento CanSIPS di settembre evidenzia una svolta netta rispetto alle previsioni di agosto: la tendenza invernale punta verso una NAO positiva, specialmente tra gennaio e febbraio. Una variazione che trova spiegazione nel segnale di La Niña centrale, recentemente rafforzato, e che potrebbe condizionare in modo significativo l’andamento climatico sull’Europa.

NAO positiva: cosa significa per l’Europa

Un regime di NAO positiva si associa ad un aumento delle pressioni sull’Atlantico settentrionale e ad una maggiore attività depressionaria alle alte latitudini. In pratica, ciò comporta un inverno più mite, umido e ventoso su Europa occidentale e settentrionale, con frequenti passaggi perturbati e meno spazio a blocchi freddi duraturi.

Anomalie temperature dicembre-febbraio

Il collegamento tra La Niña e NAO

Il rafforzamento della La Niña nel Pacifico centrale favorisce un pattern atmosferico orientato verso la NAO positiva. Diverso sarebbe stato lo scenario con una Niña orientale, spesso collegata a dinamiche più fredde e stabili per l’Europa. Questo nuovo segnale conferma l’importanza delle teleconnessioni tra ENSO e Atlantico nel modulare le stagioni invernali.

Impatti sull’Italia e sul Mediterraneo

  • Europa occidentale e Nord Europa: inverno più mite e piovoso, con venti frequenti e dinamismo atmosferico.
  • Italia centro-settentrionale: aumento delle probabilità di piogge e nevicate in quota, ma con ridotta persistenza delle ondate fredde.
  • Sud Italia: alternanza di rimonte subtropicali e veloci irruzioni fresche da ovest/nord-ovest.

Conseguenze pratiche

Un inverno a NAO positiva porta con sé rischi e opportunità: i bacini del Nord Italia potrebbero beneficiare di piogge più abbondanti, utili per le riserve idriche, ma anche a rischio di alluvioni lampo in caso di precipitazioni persistenti. Le nevicate sarebbero più probabili sulle Alpi, meno frequenti e durature in Appennino.

Monitoraggio: cosa osservare nei prossimi mesi

Le previsioni stagionali restano probabilistiche. Sarà cruciale monitorare:

  • L’evoluzione di La Niña: intensità e localizzazione del segnale ENSO.
  • La stratosfera: eventuali riscaldamenti stratosferici improvvisi (SSW) possono ribaltare la circolazione, aprendo finestre di NAO negativa.

Conclusione

L’aggiornamento di settembre CanSIPS indica un inverno 2025-2026 dominato da una probabile NAO positiva, con Europa occidentale più mite e piovosa, mentre per l’Italia si prospetta un clima variabile e dinamico, con piogge frequenti ma ondate fredde meno persistenti. Una tendenza che conferma l’importanza delle teleconnessioni globali e la necessità di aggiornamenti costanti nelle prossime settimane.