Previsioni Meteo JMA ottobre-dicembre 2025: sotto media termica su Mediterraneo e Turchia

Previsioni Meteo, il ruolo di ENSO e IOD nelle previsioni stagionali

Il nuovo aggiornamento stagionale diffuso dalla Japan Meteorological Agency (JMA) per il trimestre ottobre-dicembre 2025 evidenzia un segnale piuttosto interessante per l’area del Mediterraneo orientale e della Turchia. Secondo le mappe probabilistiche, questa zona potrebbe sperimentare temperature inferiori alla norma stagionale, in controtendenza rispetto al quadro generale globale.

Un’anomalia nel contesto globale

La carta elaborata dal JMA mostra chiaramente una fascia colorata in tonalità blu-violacee sull’area anatolica e sul settore orientale del Mediterraneo. Ciò indica una probabilità superiore al 40% di valori sotto media per il trimestre ottobre-dicembre. Una proiezione che spicca rispetto alla prevalenza di anomalie positive previste su gran parte dell’Europa centrale e occidentale, del Nord America e dell’Asia.

Previsioni stagionali jma

Perché questo segnale

La previsione stagionale del JMA integra dati oceanici e atmosferici, oltre a forzanti globali come ENSO e IOD. In questa fase dell’anno, entrambi gli indici risultano tendenzialmente neutri, con un leggero orientamento verso La Niña debole. Tale configurazione potrebbe favorire l’ingresso di masse d’aria più fresche sui Balcani e sulla penisola anatolica.

L’affidabilità delle proiezioni

Occorre però precisare che le previsioni stagionali, soprattutto quando indicano anomalie negative di temperatura, hanno un margine di incertezza maggiore rispetto a quelle positive. La skill dei modelli resta più solida per il segnale caldo, mentre per quello freddo sono possibili revisioni anche significative nei prossimi aggiornamenti.

Impatti e prospettive per l’inverno

Se confermato, il segnale del JMA rafforzerebbe l’ipotesi di un autunno-inverno 2025/2026 dinamico per il settore orientale del Mediterraneo. L’interazione tra ENSO neutrale tendente a La Niña, NAO e AO potrebbe effettivamente agevolare fasi più fresche o fredde, con possibili effetti anche sull’Europa sudorientale. Tuttavia, si tratta di scenari probabilistici e non di certezze: sarà fondamentale monitorare i prossimi run modellistici.

Conclusione

Il quadro delineato dal JMA ci ricorda quanto sia complessa la dinamica stagionale: in un contesto globale dominato da anomalie calde, il Mediterraneo orientale e la Turchia emergono come possibili eccezioni. Un’anticipazione che merita attenzione, soprattutto per capire se l’inverno 2025/2026 potrà presentarsi con caratteristiche più fredde in questa parte d’Europa.