Previsioni Meteo, oggi e domani il weekend più bello dell’estate ma in settimana torna il forte maltempo: forte perturbazione tra 9 e 11 settembre

Previsioni Meteo, oggi e domani condizioni meteorologiche fantastiche in tutt'Italia: cielo sereno, calma di vento, temperature gradevoli senza alcun eccesso di caldo. Condizioni ideali per ogni tipo di attività all'aria aperta, ma nei prossimi giorni torna il maltempo

L’Anticiclone delle Azzorre sta regalando all’Italia il weekend più bello dell’estate. Nonostante siamo ormai nel corso del mese di settembre e le condizioni meteorologiche sono rimaste tipicamente autunnali nelle ultime due settimane su tutto il Nord e a tratti anche in buona parte del Centro, oggi e domani viviamo due giornate davvero meravigliose sotto tutti i punti di vista. L’alta pressione, che supera i 1026hPa in Germania e si estende in tutta l’Europa centro-settentrionale, non garantisce soltanto bel tempo ma anche condizioni climatiche ideali.

Le abbiamo definite idilliache nei giorni scorsi: cielo sereno ma con aria tersa e limpida, senza afa o foschia, con visibilità ottima. Temperature gradevoli, miti ma senza alcun eccesso di calore: nelle ore serali e notturne fa fresco, nelle ore diurne le massime si avvicinano ai +30°C senza raggiungerli se non in qualche caso isolato, nelle zone interne del Centro/Sud. E’, insomma, lo scenario perfetto per ogni tipo di attività all’aperto.

europa pressione 6 settembre 2025

Nel corso di un’estate tormentata da tanti episodi di maltempo, raramente quest’anno abbiamo avuto un weekend con questo tipo di condizioni meteo-climatiche. E inoltre adesso, a settembre, sia al mare che in montagna c’è meno confusione: pochi vacanzieri e turisti, tanti spazi liberi e incontaminati, tanto silenzio, poco rumore. Ecco perchè è il weekend ideale per chi vuole ancora godersi le bellezze della natura, del mare o dei monti.

Anche perchè è una delle ultime occasioni: nel corso del prosieguo del mese e della stagione, le temperature diminuiranno inesorabilmente. Continueranno a ridursi sempre di più le ore di sole, e quindi di luce, e crescerà la frequenza del maltempo. Già dai prossimi giorni, già dalla prossima settimana.

Previsioni Meteo: nuova forte ondata di maltempo tra martedì 9 e giovedì 11 settembre

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli, infatti, ci consentono di definire bene quello che succederà nei prossimi giorni sull’Italia. La giornata di lunedì 8 settembre sarà un prolungamento di questo splendido weekend anticiclonico, ma già martedì 9 tornerà il maltempo con piogge e temporali in Sardegna, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, specie nel pomeriggio-sera. Sarà l’inizio di una nuova ondata di maltempo provocata dall’ennesima perturbazione atlantica, che arriverà da ovest e provocherà forti piogge e temporali su gran parte d’Italia.

Mercoledì 10 settembre sarà la giornata peggiore, di rottura: il fronte perturbato transiterà sull’Italia provocando forte maltempo in Sardegna e in tutto il Centro/Nord, con forti temporali sulle Regioni tirreniche. Avremo in questa fase violenti nubifragi con rischio di tornado, grandine e alluvioni-lampo. Resteranno a secco, senza piogge, le Regioni Adriatiche e il Sud, in attesa della perturbazione atlantica che si estenderà nelle Regioni meridionali soltanto il giorno successivo, giovedì 11 settembre, colpendo come da manuale la fascia tirrenica di Calabria e Sicilia e le zone interne di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

Perché con le perturbazioni atlantiche piove di più al Nord e nelle Regioni Tirreniche, e di meno al Sud e nelle Regioni Adriatiche

Tutto dipende dalla geografia dell’Italia, una penisola che si affaccia sul Mediterraneo con alle sue spalle un muro naturale imponente: le Alpi. Quando le perturbazioni si formano sull’oceano Atlantico, portano con sé aria umida che viaggia verso est, attraversa la Francia e arriva sul nostro Paese.

Il primo impatto è proprio con il Nord Italia e con le regioni occidentali, come Liguria, Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta: qui l’aria umida, scontrandosi con i rilievi alpini e appenninici, è costretta a salire. Questo fenomeno si chiama sollevamento orografico: l’aria sale, si raffredda e scarica la sua umidità sotto forma di pioggia o neve (il famoso “effetto stau“). È per questo che le zone di confine con Francia e Svizzera, e in generale tutto il Nord-Ovest, tendono ad avere piogge abbondanti in queste situazioni.

Una volta che l’aria ha già scaricato gran parte della sua umidità, man mano che la perturbazione si sposta verso est e poi verso sud, risulta “più asciutta”. Inoltre, l’Appennino funziona un po’ come una barriera per le regioni adriatiche: l’aria umida proveniente da ovest viene bloccata dai rilievi e, quando li supera, arriva più secca. Ecco perché le regioni affacciate sull’Adriatico, come Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, spesso ricevono piogge meno intense durante queste perturbazioni.

Al Sud, infine, le perturbazioni atlantiche arrivano più “indebolite”, perché hanno già percorso molta strada e scaricato gran parte delle precipitazioni al Nord e al Centro. Non è raro che in Calabria o Sicilia le piogge siano solo residue o a tratti, e limitate al basso Tirreno (mentre le zone Joniche sono protette dai rilievi, come accade sulle Adriatiche).

Questo è il regime pluviometrico tipico dell’Italia: sono le perturbazioni più frequenti.

precipitazioni annue medie italia

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