Prima condanna per traffico di elefanti in Sri Lanka: 15 anni di carcere

Prima condanna di questo tipo in Sri Lanka, che da anni combatte contro la cattura e la vendita clandestina di cuccioli di elefante

Un tribunale di Colombo ha emesso una storica sentenza contro il traffico illegale di fauna selvatica in Sri Lanka, condannando Niraj Roshan a 15 anni di reclusione e a una multa record di 20 milioni di rupie (circa 70mila dollari) per l’acquisto illegale di un elefante. Si tratta della prima condanna di questo tipo nel Paese, che da anni combatte contro la cattura e la vendita clandestina di cuccioli di elefante. Il caso, avviato nel 2019, inizialmente coinvolgeva altre 7 persone, poi prosciolte per mancanza di prove. Secondo esperti di fauna selvatica, nell’ultimo decennio circa 40 piccoli elefanti sarebbero stati sottratti alla natura e venduti a facoltosi proprietari per cifre vicine ai 125mila dollari.

La vicenda richiama l’attenzione su una pratica tollerata in passato: lo stesso ex presidente Gotabaya Rajapaksa, durante la sua carriera politica, possedeva 2 cuccioli di elefante.

Oggi in Sri Lanka vivono circa 7mila elefanti selvatici. La loro presenza, però, alimenta un conflitto crescente con le comunità umane: dal 2010 oltre 4.800 elefanti e 1.600 persone hanno perso la vita in incidenti legati alla convivenza forzata.