Putin annuncia il lancio del primo sistema nucleare con ciclo di combustibile chiuso: cosa prevede

Un passo rivoluzionario per la tecnologia nucleare: la Russia sviluppa un sistema che riutilizzerà il 95% del combustibile esaurito, riducendo i rifiuti radioattivi

Giovedì, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che la Russia lancerà entro il 2030 il primo sistema energetico nucleare al mondo con ciclo di combustibile chiuso, che sarà collocato nella regione di Tomsk. Questo progetto è stato presentato come una pietra miliare della tecnologia nucleare globale, destinato a rivoluzionare il settore. Intervenendo al Global Atomic Forum di Mosca, un evento che celebra la settimana mondiale dell’atomo e l’80° anniversario dell’industria nucleare russa, Putin ha sottolineato che questo sviluppo consentirà di riutilizzare “praticamente l’intero volume – il 95% – del combustibile esaurito” nei reattori. Questo sistema, ha aggiunto, permetterà di risolvere “quasi completamente il problema dell’accumulo di rifiuti radioattivi e, soprattutto, di affrontare in modo sostanziale la questione della disponibilità dell’uranio”. 

Il progetto è descritto dal presidente russo come uno dei più grandi successi scientifici della nazione. Putin ha anche rivelato che sono già previsti test sui materiali avanzati per il sistema a ciclo chiuso, da svolgersi in un nuovo Centro di Ricerca Internazionale a Ulyanovsk, invitando scienziati internazionali a partecipare. Il forum, moderato dal direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev, ha visto la partecipazione di leader internazionali, tra cui il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il primo ministro etiope Abiy Ahmed e il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi.

La posizione di Putin

Putin ha anche ribadito che la Russia respinge il “colonialismo tecnologico”, affermando che il paese assiste i propri partner nella costruzione di industrie nucleari sovrane piuttosto che creare dipendenza. Inoltre, ha enfatizzato che la sicurezza nucleare e il rispetto degli accordi di non proliferazione sono priorità assolute.

Il presidente russo ha inoltre collegato la crescente domanda di energia nucleare alla rapida espansione dei data center e alle crescenti necessità globali di energia verde, sottolineando che le centrali nucleari offrono stabilità, convenienza e vantaggi ambientali incomparabili.