È iniziato oggi presso il Tribunale di Roma il processo civile legato alla causa che la multinazionale petrolifera italiana ENI ha intentato, nell’autunno 2024, contro Greenpeace Italia, Greenpeace Paesi Bassi e ReCommon. Nell’udienza odierna il giudice ha deciso di rinviare il processo al 13 gennaio 2026. Durante lo svolgimento dell’udienza le organizzazioni hanno protestato fuori dalla sede di ENI chiedendo giustizia climatica.
Le organizzazioni “stigmatizzano l’attacco giudiziario di ENI come un tentativo per spostare l’attenzione dalla Giusta Causa da loro intentata contro l’azienda nel maggio 2023, contenzioso che riprenderà a gennaio dopo il via libera delle Sezioni Unite della corte di Cassazione che, lo scorso luglio, ha accettato il ricorso dei Greenpeace Italia, ReCommon e 12 cittadine e cittadini italiani, riconoscendo che in Italia spetta al giudice ordinario decidere su queste cause, respingendo così tutte le eccezioni sollevate da ENI sul presunto difetto di giurisdizione”, si legge in una nota Greenpeace.







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