Secchezza oculare: colpisce oltre metà della popolazione

La secchezza oculare è una malattia progressiva: riconoscerla e trattarla tempestivamente è fondamentale

La secchezza oculare è un disturbo spesso sottovalutato, ma secondo una nuova ricerca presentata al 43° Congresso della Società Europea di Chirurghi della Cataratta e della Refrattiva (ESCRS) riguarda oltre il 50% della popolazione in Europa e negli Stati Uniti. Nonostante la diffusione, solo il 20% dei pazienti europei e il 17% di quelli statunitensi ricevono una diagnosi formale, con tempi di attesa che possono superare i cinque anni. Lo studio internazionale NESTS (Needs Unmet in Dry Eye: Symptoms, Treatment and Severity), condotto su migliaia di adulti, ha evidenziato che il 58% degli intervistati sperimenta sintomi quotidiani come bruciore, prurito e visione offuscata. Tuttavia, molti considerano il problema una naturale conseguenza dell’invecchiamento e non cercano cure, nonostante semplici colliri possano alleviare i disturbi.

Il ritardo nel trattamento è allarmante: il 60% dei pazienti aspetta almeno 4 mesi prima di consultare un medico e uno su 5 più di un anno. Le conseguenze non si limitano al disagio: un terzo dei pazienti dichiara un peggioramento dei sintomi nell’ultimo anno, con impatti sulla qualità della vita come rinunciare alla guida notturna o ridurre l’uso di dispositivi elettronici.

Secondo gli esperti, la secchezza oculare è una malattia progressiva: riconoscerla e trattarla tempestivamente è fondamentale per prevenire complicazioni e migliorare il benessere visivo.