Ci sono state altre proteste oggi a Torino al Salone dell’auto, da parte di Extinction Rebellion, Fridays for Future e altre realtà ecologiste. Un corteo colorato ha sfilato dai Giardini reali in piazza Castello, fino al Lingotto ea Mirafiori. In un clima festoso, con biciclette, cargo bike, monopattini e roller blade, sono stati scanditi slogan quali “le città non sono parco giochi per ricchi”, “lusso per pochi, smog per tutti”, “dai suv ai carri armati: blocchiamo tutto”. “Questo Salone era stato annunciato come una grande occasione per Torino, che avrebbe dovuto attrarre addirittura 500mila visitatori” – ha dichiarato Viola di Fridays for Future, scendendo dalla bicicletta -. Un’occasione di rilancio per il settore dell’auto, di una favoleggiata Vehicle Valley che scimmiotta la Motor Valley emiliana. Un’illusione ancorata a miti dello scorso secolo, scollegata dalla realtà, in una città abbandonata ai licenziamenti e alla cassa integrazione”.
“Viviamo in un mondo sempre più caldo, devastato da siccità, onde di calore, alluvioni. Le emissioni del settore dei trasporti continuano ad aumentare, come certifica l’Agenzia Internazionale per l’energia – commenta Matilde di Extinction Rebellion -. Il Governo e la Regione Piemonte devono cambiare rotta investendo in una reale transizione ecologica che sia equa, giusta e radicale”.


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