Il punto sui problemi provocati alle linee flegree dell’Eav da bradisismo e terremoti è stato fatto in un incontro della direzione aziendale con la Regione ed i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Prima difficoltà è la situazione della linea Cumana che risulta interrotta a causa dei problemi statici nella galleria di Monte Olibano provocati dalle continue scosse. Eav – si legge in una nota – ha ricordato che le linee flegree, “grazie al subentro di nuovi treni, avevano raggiunto livelli di puntualità e regolarità mai ottenuti negli ultimi venti anni“. Nell’ultimo anno, però, il bradisismo ha determinato “una serie di limitazioni necessarie a tenere in vita l’esercizio ferroviario al massimo delle potenzialità consentite in condizioni di sicurezza“. Allo sforamento del sottosuolo della stazione di Pozzuoli si è risposto “con l’attivazione della nuova galleria in tempi record, anticipando di quasi un anno la prevista messa in esercizio”.
Molto più complessa la situazione delle crepe nella galleria Monte Olibano. “Eav non ha potuto far altro che chiedere supporto ai migliori professionisti in Italia per ricercare soluzioni immediate che coniugassero sicurezza ed esercizio ferroviario. I quotidiani rilievi però, nostro malgrado, non consentono la riattivazione del servizio in tempi rapidi se non a seguito di interventi di rinforzo della struttura esistente, in quanto il sistema di monitoraggio, a seguito delle ultime scosse di terremoto, ha registrato evoluzioni del fenomeno che non danno garanzie sotto l’aspetto della sicurezza”.
Per sopperire all’inagibilità di alcuni fabbricati (Gerolomini – Agnano Stazione e Sottostazione Elettrica), l’azienda “ha creato una nuova via di accesso alla banchina di Gerolomini e si è attivata per realizzare le opere provvisionali per Agnano utili a scongiurare la chiusura della stazione e soprattutto della sottostazione elettrica che dà energia oltre alla linea Cumana, a Montesanto e parte della linea Circumflegrea”. Sono in fase di studio soluzioni che permetteranno di prolungare l’attuale esercizio ferroviario tra Torregaveta ad Arco Felice fino a Gerolomini, e “il gruppo che segue i servizi sostitutivi è in continuo e costante monitoraggio sul campo per tarare al meglio l’offerta di trasporto”.
Dalla seconda metà di settembre, inizieranno i lavori per il ripristino dei binari della tratta Licola Torregaveta, oggi sospesa all’esercizio, per consentire, in prima battuta, lo spostamento in sicurezza del materiale rotabile dall’officina di Quarto alla tratta Torregaveta Arco Felice, in seconda battuta la possibilità di rendere la tratta Torregaveta Licola percorribile anche con treni viaggiatori. Il costo di questi lavori sarà sostenuto anticipando dai fondi ordinari di esercizio.
“Il danno che subisce Eav da questa situazione è doppio dal punto di vista finanziario: minori ricavi da traffico e maggiori costi di manutenzione straordinaria”. L’azienda ha chiesto ai Comuni l’attivazione di un tavolo tecnico per ridurre da otto a due gli attuali passaggi a livello, “con la realizzazione di viabilità alternative che favoriranno anche un eventuale esodo della popolazione”. Nel frattempo “verrà potenziato al massimo il servizio su gomma, ordinario di Eav e sostitutivo”.


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