A partire dal 1° ottobre, entreranno in vigore misure tariffarie su tre settori strategici: mobili, farmaci e mezzi pesanti. L’obiettivo dichiarato è proteggere la produzione interna americana in nome della “sicurezza nazionale”. Nel dettaglio, saranno introdotti dazi al 50% su mobili da cucina, da bagno e prodotti affini. “Siamo inondati da questi prodotti che arrivano da altri Paesi. È ingiusto e dobbiamo proteggere, per motivi di sicurezza nazionale, il processo manifatturiero”, ha dichiarato Trump sul suo social Truth.
Ancora più drastica la misura prevista per il settore farmaceutico: è stato annunciato un dazio del 100% su tutti i prodotti farmaceutici di marca o brevettati, a meno che l’azienda produttrice non abbia avviato la costruzione di uno stabilimento in territorio americano. “La costruzione sarà definita come un cantiere in fase di avvio e/o di costruzione. Pertanto, non ci saranno dazi su questi prodotti farmaceutici se la costruzione è iniziata”, ha precisato Trump.
Bruxelles avverte: “Il tetto del 15% resta una garanzia per l’Ue”. Nuovo giro di vite sui dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Terzo provvedimento
Un dazio del 25% sulle importazioni di camion pesanti. “Dobbiamo proteggere i nostri produttori”, ha scritto ancora il presidente su Truth. Dall’Unione Europea arriva una risposta cauta ma ferma. Il portavoce della Commissione Olof Gill ha sottolineato che “il limite tariffario globale del 15% per le esportazioni dell’Ue”, inserito nell’accordo quadro su prodotti farmaceutici, legname e semiconduttori, “rappresenta una polizza assicurativa che garantisce agli operatori economici Ue che non saranno applicate tariffe più elevate”. Bruxelles ha poi ribadito che “l’Ue e gli Stati Uniti continuano a impegnarsi per attuare gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta, esplorando al contempo ulteriori settori per le esenzioni e una più ampia cooperazione”.



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