Trump rilancia il settore del carbone: piani per espandere l’estrazione e modernizzare le centrali

Il governo Trump propone incentivi per l'industria del carbone, tra cui l'accesso a vaste aree di terreno federale e un investimento per modernizzare le centrali

L’amministrazione Trump ha presentato un piano per rafforzare l’industria del carbone, il cui utilizzo per la generazione di energia è andato progressivamente calando nel Paese a partire dal 2005 per lasciare spazio al gas naturale e alle fonti rinnovabili. Il dipartimento messo degli Interni ha annunciato di avere a disposizione 13,1 milioni di acri di terreno federale per progetti legati all’estrazione del carbone, oltre a una riduzione delle royalty imposte alle aziende.

Separatamente, il dipartimento dell’energia ha fatto sapere che offrirà 625 milioni di dollari per aggiornare le centrali a carbone già esistenti nel Paese, con l’obiettivo di allungarne il ciclo vitale. Al contempo, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) ha annunciato che cancellerà diverse disposizioni regolamentari approvate dall’amministrazione dell’ex presidente Joe Biden per ridurre le emissioni inquinanti.