Un team di scienziati cinesi, guidato da Bi Zhao dell’Istituto di Geoscienze dell’Hubei, ha scoperto un possibile adattamento evolutivo dei dinosauri al calo delle temperature avvenuto nel tardo Cretaceo. Analizzando uova fossili appartenenti alla famiglia dei Dendroolithidae, rinvenute nel sito di Qinglongshan in Cina, i ricercatori hanno notato una porosità eccezionalmente elevata. Attraverso una tecnica innovativa, la datazione al carbonato di uranio-piombo, il team ha determinato che le uova sono state deposte circa 85 milioni di anni fa. Questa tecnica, che Zhao descrive come un “orologio atomico per i fossili“, ha permesso di stabilire con precisione l’età dei reperti. I risultati suggeriscono che le uova, probabilmente appartenenti alla specie Placoolithus tumiaolingensis, potrebbero aver sviluppato gusci più porosi per facilitare lo scambio gassoso in un ambiente in raffreddamento.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Earth Science, avanza l’ipotesi che questa specializzazione strutturale possa essere stata una risposta evolutiva ai cambiamenti climatici del periodo. Tuttavia, l’adattamento potrebbe non aver avuto successo a lungo termine, portando forse a un “vicolo cieco evolutivo”. La ricerca continua, con l’intenzione di ampliare il campionamento per ricostruire le migrazioni dei dinosauri e ottenere una cronologia più dettagliata, trasformando così i fossili in preziose narrazioni della storia del nostro pianeta.


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