Per oltre vent’anni, l’archeologa dominicana Kathleen Martínez, Explorer di National Geographic ed ex avvocato penalista, ha dedicato la sua carriera alla ricerca della tomba di Cleopatra VII, sfidando le convinzioni consolidate di molti studiosi. Mentre gran parte del mondo accademico ritiene che l’ultima regina tolemaica sia stata sepolta ad Alessandria, vicino al palazzo reale sommerso, Martínez ha seguito una strada alternativa, guidata dall’idea che Cleopatra potesse aver scelto un luogo sacro e protetto per il suo eterno riposo: il tempio di Iside a Taposiris Magna, a circa 48 chilometri a ovest di Alessandria.
Negli ultimi mesi, la sua ricerca ha segnato una svolta significativa. Insieme a Bob Ballard, celebre esploratore marino noto per la scoperta del relitto del Titanic, Martínez ha individuato al largo della costa di Taposiris Magna imponenti strutture sommerse: colonne, pavimentazioni raffinate, anfore e numerose ancore. Secondo il team, si tratta dei resti di un antico porto, un centro religioso e commerciale che all’epoca di Cleopatra era molto più importante di quanto si ritenesse.
“Questa scoperta aumenta anche l’importanza del tempio“, spiega Martínez, convinta che il complesso rispondesse a tutte le condizioni necessarie per accogliere la sepoltura della regina e di Marco Antonio.
L’inizio delle ricerche
Già nel 2022, la sua squadra aveva reso nota la presenza di un tunnel lungo 1.300 metri, parzialmente sommerso, che collegava il tempio al mare. All’interno erano stati rinvenuti manufatti tolemaici, ceramiche e vasi, segni evidenti dell’attività del sito in epoca antica. La nuova scoperta subacquea, osservata grazie a sonar e immersioni, ha rivelato vere e proprie costruzioni artificiali, tra cui un pavimento lucido “a specchio”. “Questo è uno di quei momenti in cui ti senti davvero vivo“, racconta Martínez nel documentario Cleopatra’s Final Secret, disponibile su Disney+. “I subacquei si sono immersi, hanno scoperto un porto!”.
Ballard, da parte sua, descrive le strutture trovate come “costruzioni colossali” organizzate in file, alte più di sei metri e composte da blocchi cementati, colonne e pietre levigate. Sono state individuate anche basi in basalto simili a quelle del tempio di Taposiris Magna, oltre a una formazione ribattezzata “Salam 5” e un’altra denominata “Le Tre Sorelle”.
Cleopatra, tra mito e realtà
Cleopatra VII nacque nel 69 a.C. e divenne regina a soli 18 anni, guidando l’Egitto fino alla sua morte nel 30 a.C. Ultima sovrana della dinastia tolemaica, fu una figura straordinaria: donna di cultura, filosofa, esperta di medicina e chimica, sovente descritta dagli autori romani come seduttrice pericolosa, un’immagine negativa che influenzò per secoli il suo ricordo.
Dopo la relazione con Giulio Cesare, che le diede un figlio poi giustiziato dai Romani, Cleopatra condivise undici anni di alleanza politica e sentimentale con Marco Antonio. La loro storia culminò tragicamente dopo la sconfitta nella battaglia navale di Azio (31 a.C.). Antonio, sconfitto, si tolse la vita, mentre Cleopatra, prigioniera in attesa di essere condotta a Roma, scelse la morte a soli 39 anni. La tradizione vuole che sia ricorsa al veleno di un serpente, ma la modalità del suicidio resta incerta.
La tomba mai trovata
Le fonti antiche, come Plutarco, raccontano che Cleopatra e Antonio furono sepolti insieme in un mausoleo ad Alessandria. Tuttavia, terremoti e tsunami successivi, in particolare quello devastante del 365 d.C., fecero sprofondare gran parte della città sotto il mare.
Martínez ha però ipotizzato un’altra possibilità: Cleopatra avrebbe scelto Taposiris Magna, tempio dedicato a Iside, divinità con la quale la regina si identificava profondamente. Non a caso, negli scavi condotti dal 2005, il suo team ha portato alla luce centinaia di reperti: monete raffiguranti la regina, mummie un tempo ricoperte d’oro, ceramiche e persino una lastra di fondazione che testimonia la dedicazione del tempio a Iside.
“Non voleva morire come schiava o prigioniera“, afferma Martínez. “Voleva morire come figlia di Iside“.
Un porto legato a Cleopatra
Il ritrovamento del porto sommerso rafforza l’ipotesi di Martínez: Cleopatra potrebbe essere stata condotta a Taposiris Magna e sepolta in un luogo segreto, irraggiungibile ai Romani. Ballard ha inoltre mappato un’area di circa dieci chilometri, tracciando la costa sommersa e i resti di queste strutture imponenti, da indagare con nuovi scavi e immersioni.
“Lo abbiamo trovato“, dichiara Ballard, riferendosi al porto. “E il tunnel puntava direttamente verso di esso“. Martínez, determinata come sempre, non ha dubbi: “Nessuno può dirmi che Cleopatra non si trovi a Taposiris Magna. Per affermarlo bisogna attendere di scavare l’intera area e non trovarla“. Per lei, la fine della ricerca è solo questione di tempo. “Non ho intenzione di fermarmi“.


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