Molte piccole isole della Grecia, come accade per la maggioranza delle isole minori del Mediterraneo, non sono collegate alla rete elettrica nazionale e soddisfano il loro fabbisogno elettrico per lo più grazie a generatori diesel. Nei mesi estivi molte isole non interconnesse faticano a soddisfare la domanda energetica legata al turismo, oltre a dover alimentare i costosi impianti di desalinizzazione per garantire l’approvazione idrica. Diverse iniziative europee stanno sperimentando sistemi ibridi di generazione elettrica rinnovabile: fotovoltaico, accumulo e pompe di calore per migliorare la sostenibilità e l’efficienza del sistema. È quello che sta accadendo ad Agios Efstratios, una piccola isola nel Mar Egeo che conta poco più di 250 abitanti.
L’innovativo sistema ibrido
Qui il CRES – Center for Renewable Energy Sources and Saving (l’ente nazionale greco per la promozione delle fonti rinnovabili, l’uso razionale dell’energia e il risparmio energetico) realizzerà un innovativo sistema ibrido alimentato interamente da fonti rinnovabili che ne farà la prima isola del Paese totalmente sostenibile. Il progetto prevede una turbina eolica da 900 kW, un impianto fotovoltaico da 225 kW e un sistema di accumulo di batterie da 2,5 MWh. La produzione annua stimata in oltre 3 GWh sarà sufficiente a coprire il fabbisogno della comunità. Un generatore a gasolio resterà comunque disponibile come riserva.
L’elettricità prodotta in eccesso andrà inoltre ad alimentare una caldaia elettrica da 1 MW, collegata a serbatoi che possono contenere 500 metri cubi di acqua calda a 120 gradi. Una soluzione che consentirà di fornire calore attraverso una rete di teleriscaldamento lunga quattro chilometri, che sarà testata durante il prossimo inverno.


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