Uragani USA, Humberto devia Imelda: nessun landfall, un’anomalia che non si vedeva dal 2013

Uragani lontani dalle coste, ma i rischi restano per mareggiate e correnti di risacca

La stagione atlantica degli uragani 2025 sta assumendo contorni eccezionali: a oggi, fine settembre, nessun uragano ha ancora toccato terra su Stati Uniti o altre principali aree abitate dell’Atlantico. Un’anomalia rara, che non si registrava dal 2013, e che pone il 2025 come un anno destinato a entrare negli annali della meteorologia.

Humberto domina la scena atlantica

Il protagonista assoluto di queste settimane è l’uragano Humberto, che ha raggiunto intensità elevate e che, grazie alla sua vasta circolazione, sta condizionando il percorso delle altre perturbazioni tropicali. In particolare, l’area ciclonica associata a Humberto sta deviando il sistema in sviluppo Imelda verso acque più aperte, riducendo al minimo la probabilità di un impatto diretto con la costa orientale degli Stati Uniti.

Traiettorie Humberto e Imelda

Gli esperti del National Hurricane Center sottolineano che Imelda, pur non essendo ancora stata nominata ufficialmente, possiede le caratteristiche per intensificarsi rapidamente nei prossimi giorni e raggiungere la forza di uragano. Tuttavia, la traiettoria attesa appare ormai chiara: movimento verso nord-est e successivo ricurvare sull’Atlantico, con conseguenze principalmente per la navigazione e le correnti oceaniche, non per la terraferma.

Un andamento storico e raro

L’attuale configurazione atmosferica ricorda da vicino quanto accadde nel 2013, quando, fino alla fine di settembre, nessun uragano si abbatté sulle coste atlantiche. Negli anni successivi, almeno una tempesta moderata era riuscita a raggiungere la terraferma entro settembre, spesso con danni significativi.

Il 2025, invece, si distingue per la persistenza di robuste aree di alta pressione e per i flussi direzionali che hanno costretto i cicloni a rimanere in mare aperto. Una situazione che, se confermata fino a novembre, potrebbe segnare un nuovo riferimento storico per la climatologia tropicale.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Nonostante il trend attuale, la stagione degli uragani si concluderà ufficialmente solo il 30 novembre. Restano quindi diverse settimane in cui nuovi disturbi tropicali potrebbero svilupparsi, specie se i fronti freddi autunnali modificheranno la circolazione atmosferica, aprendo varchi verso il continente.

Per ora, però, lo scenario resta sorprendente: nessun uragano ha colpito la terraferma e, salvo inversioni improvvise, il 2025 potrebbe essere ricordato come una stagione unica per l’assenza di landfall. Un dato che, paradossalmente, mostra come la natura sappia sorprendere non solo con fenomeni estremi, ma anche con anomalie che ribaltano ogni statistica.