Valditara: nel 2026 ritorna il vero “Esame di Maturità”

Il ministro dell’Istruzione annuncia le novità per l’Esame di Stato: nome ripristinato, oralità rafforzata, valutazione dell’autonomia e stop al “boicottaggio” dell’orale

Dal prossimo anno l’esame di maturità cambia molto. E devo dire che anche questa misura ha avuto ampi consensi persino in settori culturali non vicini a questo governo. Innanzitutto noi ripristiniamo il nome ‘Esame di Maturità’ che 25 anni fa era stato abolito in omaggio a queste tendenze politicamente corrette per cui maturità forse era considerato un concetto un po’ reazionario“. Lo ha detto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, a Radio 24, in merito al nuovo esame di Maturità.

Noi invece riteniamo che ci sia bisogno di rilanciare il concetto di maturità in una società dove appunto i sociologi denunciano sempre di più questo fenomeno che è stato anche in modo molto pregnante identificato come quello della ‘adultescenza’, cioè di tanti adulti che giocano a fare ancora gli adolescenti. Quindi che non diventano punti di riferimento per gli adolescenti. Sottolineare l’importanza della maturità credo che sia anche un fatto culturale e significativo“.

Un orale rinnovato: più serio, completo e non facoltativo

Ovviamente non ci limitiamo al cambiamento del nome ma andiamo all’essenza della maturità“, ha spiegato il ministro. “In particolare l’orale: innanzitutto togliamo quella prova che era ansiogena per i giovani maturandi e anche poco seria per l’esame stesso e cioè il documento, il progetto che veniva sottoposto all’esaminando dalla commissione. Mi è capitato di sentire ‘la forma di un vulcano’, in un liceo classico si è partiti sottoponendo il disegno, la foto di un vulcano. E il ragazzo per 20 minuti andava avanti a cercare di immaginare i più improbabili nessi interdisciplinari. Fra l’altro attenzione, perché qualcuno impropriamente ha detto che Valditara riduce le materie: no affatto, perché non vi era assolutamente l’obbligo di interrogare sulle discipline e quindi paradossalmente si poteva concludere lì, magari con qualche richiesta di precisazioni dei commissari”.

Noi invece diciamo: quattro materie all’orale, caratterizzanti, su cui il candidato sarà interrogato. Altro aspetto importante: sarà fondamentale conoscere le discipline, ma dato che si parla di esame di maturità, la conoscenza – quindi le competenze, le abilità – da sole non sono sufficienti per delineare un giudizio complessivo. Vogliamo anche che si valuti il grado di autonomia, di responsabilità raggiunto dallo studente. Non è un caso che abbiamo anche voluto che si tenesse conto delle altre attività extracurricolari: sportive, culturali, anche azioni particolarmente meritevoli compiute dal giovane. E ovviamente basta con quella sciocchezza per cui se hai raggiunto la sufficienza puoi decidere di non affrontare l’orale e boicottare la maturità“, ha concluso Valditara.