Verolengo, gattino ucciso e mutilato: le zampe lasciate davanti a una casa

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente non esclude che il gesto possa essere un avvertimento ai volontari o, seppur meno probabile, un atto legato a gruppi esoterici attivi in Piemonte

“Non ha ancora un nome né un volto il responsabile dell’uccisione del gattino a cui sono poi state amputate le zampine appoggiate poi davanti alla porta di una casa dove vive una famiglia che si occupa di cibare alcuni gatti randagi. Il fatto era avvenuto nei giorni scorsi e subito si era pensato ad un gesto da parte di giovanissimi che potevano aver ucciso il gatto e successivamente tagliato le zampe per poi postare il video del fatto sui social”. Una pista non ancora abbandonata ma secondo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sono anche altre le piste da seguire.

“Ovviamente non vogliamo sostituirci al lavoro degli inquirenti che ci risulta stiano lavorando molto seriamente su questo caso. Ma, scrivono gli animalisti vista la dinamica dei fatti non ci sentiamo di escludere altre due piste: la prima quella di un avvertimento ai gattari che accudiscono i mici e la cui cosa potrebbe creare fastidio a qualcuno ed in quel caso i responsabili non sarebbero da cercare troppo lontano, e da ultimo anche se poco probabile non si esclude che possa essersi trattato di un crimine compiuto da qualche aspirante adepto di gruppi esoterici che operano in Piemonte e non per forza nelle vicinanze di Verolengo, in questo caso sarebbe più difficile individuare i responsabili dell’omicidio e dell’amputazione delle zampe al povero gattino”: è quanto si legge in una nota dell’AIDAA.