Violato un trattato internazionale: cosa è successo sul progetto della più grande miniera di litio in Europa

Il comitato delle Nazioni Unite accusa Lisbona di aver negato al pubblico l’accesso a informazioni ambientali cruciali sul giacimento di Barroso, rafforzando le richieste di residenti e ambientalisti di revocare la licenza a Savannah Resources

Il Portogallo ha violato un trattato internazionale, impedendo al pubblico di accedere ad informazioni chiave sul più grande progetto di estrazione del litio in Europa durante il processo di autorizzazione ambientale. È quanto ha affermato un comitato delle Nazioni Unite. Nel 2023 l’agenzia ambientale portoghese APA ha dato il via libera, subordinatamente ad alcune misure correttive, a Savannah Resources, quotata a Londra, per lo sviluppo della miniera nella regione settentrionale di Barroso, che è Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’agricoltura dal 2018. Residenti locali e ambientalisti si sono opposti al progetto e oggi hanno affermato che le conclusioni del Comitato per la Conformità alla Convenzione di Aarhus dell’ONU hanno rafforzato la loro richiesta di revoca della licenza.

La nota ed i dettagli

L’APA ha affermato in una nota che, pur avendo un’interpretazione divergente dell’applicazione della convenzione, “ha sempre agito nel rigoroso rispetto delle procedure amministrative, applicando la legge” e che tutte le informazioni richieste erano già state rese disponibili. Savannah Resources ha rifiutato di commentare. Nelle sue conclusioni, il comitato ONU ha affermato che il Portogallo non ha rispettato i diritti dei cittadini all’informazione ambientale e alla partecipazione al processo di autorizzazione, diritti sanciti dalla Convenzione del 2001, ratificata dal Paese nel 2003.