31 ottobre 2002, il giorno che l’Italia non dimentica: la tragedia di San Giuliano di Puglia

Da quella tragedia nacque una nuova classificazione sismica nazionale: nessuna zona d’Italia può dirsi esente dal rischio sismico

Oggi, 31 ottobre 2025, l’Italia ricorda con profonda commozione il 23° anniversario del terremoto del Molise, che il 31 ottobre 2002 colpì duramente San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso. Alle 11:32 una scossa di magnitudo 5.7 fece tremare il Molise e parte della Puglia, provocando il crollo del solaio della scuola elementare “Francesco Jovine”. Sotto le macerie rimasero intrappolati 57 bambini, otto insegnanti e due bidelle. I soccorsi, incessanti per oltre 30 ore, si conclusero all’alba del 1° novembre, quando venne estratto vivo Angelo, l’ultimo superstite. Il bilancio finale fu straziante: 27 bambini e una maestra morirono, cancellando per sempre la classe dei nati nel 1996 di San Giuliano. In totale, il sisma provocò 30 vittime, circa 100 feriti e 14mila senzatetto.

Da quella tragedia nacque una nuova classificazione sismica nazionale, che riconobbe come nessuna zona d’Italia possa dirsi esente dal rischio sismico. Un monito che, ventitré anni dopo, resta più attuale che mai.