“Finalmente nelle prossime settimane, come richiesto diverse volte da MareAmico, inizieranno le indagini di ricerca e di identificazione di munizionamento impiegato durante le esercitazioni di tiro, sul tratto di mare antistante il poligono di Drasi, mediante l’impiego del mezzo Neptune 1, dell’impresa Geonautics“: è quanto comunica in una nota l’associazione ambientalista. “Da 67 lunghi anni, dalla zona del poligono di Drasi, i militari sparano verso il mare e tale operazione provoca il deposito di ogive e materiale pericoloso, che inevitabilmente causa l’inquinamento del mare“, sottolinea MareAmico Agrigento. “Tale pericolosa situazione era stata denunciata pure dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, venuta ad Agrigento nell’aprile del 2017″.





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