Clamoroso quanto accaduto questa mattina al Museo del Louvre di Parigi, dove c’è appena stata la “rapina del secolo”. Il Museo è stato chiuso e rimarrà chiuso per tutta la giornata. Lo rende noto il ministero della Cultura francese. “Questa mattina si è verificata una rapina all’apertura – afferma in un tweet il ministro, Rachida Dati – Non si sono registrati feriti. Io sono presente sul posto insieme al personale del museo e alla polizia. Le indagini sono in corso“.
I ladri in azione al Louvre avrebbero rubato nove pezzi della collezione dei gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice, tra cui una collana, una spilla e una tiara. I gioielli erano in mostra nelle vetrine dedicate a Napoleone e i Sovrani francesi nella Galleria d’Apollon.
“E stata una rapina importante“, i ladri hanno operato in 7 minuti, e “i gioielli rubati sono di valore inestimabile“: lo ha detto il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez in un punto stampa dopo la rapina al Louvre. Secondo Nunez, ex prefetto di Parigi, si tratta “evidentemente di una banda che aveva effettuato dei sopralluoghi“. I vetri sono stati tagliati “con un seghetto circolare“.
I dettagli del colpo: tre ladri con scooter e mini-motoseghe
Sarebbero stati tre i criminali a compiere il colpo questa mattina al Museo del Louvre di Parigi. Secondo quanto riportano i media francesi, i banditi, in scooter, completamente incappucciati, sarebbero riusciti ad accedere all’edificio sul lato della Senna dove erano in corso dei lavori. Armati con piccole motoseghe, hanno utilizzato, pare, un montacarichi da traslochi per raggiungere direttamente la sala presa di mira, nella Galleria Apollo. Dopo aver rotto le finestre due uomini sono entrati nell’edificio, mentre un terzo è rimasto all’esterno. I criminali sarebbero fuggiti sempre a bordo di scooter, dirigendosi verso l’autostrada A6. La Galleria Apollo, luogo iconico all’interno del Museo e del Palazzo del Louvre, ospita alcune delle collezioni storiche più preziose del museo, ricorda ‘Le Parisien’. Ha riaperto ufficialmente al pubblico il 15 gennaio 2020, dopo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione effettuati dal museo. Il ministro dell’Interno ed ex capo della polizia di Parigi, Laurent Nuñez, interverrà questo pomeriggio per fornire i primi dettagli dell’indagine.
Le testimonianze dei visitatori: scene da film
La clamorosa rapina compiuta al museo del Louvre viene raccontata dai visitatori testimoni come una vera e propria scena da film. Intervistati dai media francesi, se risultano tutti sani e salvi, riferiscono di essere ancora sotto shock per le scene di panico vissute questa mattina mentre visitavano il museo, verso le 9.30. “La polizia correva vicino alla piramide e cercava di entrare al Louvre attraverso le porte laterali a vetri, ma erano chiuse a chiave e impossibili da aprire“, ha raccontato Kacie fuori dal museo. “All’interno, tutti correvano e bussavano alle porte a vetri per uscire, ma invano. Sono poi arrivati la polizia e la gendarmeria“, ha aggiunto la visitatrice. Secondo i media d’Oltralpe, dopo la rapina ‘express’ compiuta in soli 7 minuti, i criminali – il cui numero è ancora da determinare – sono fuggiti a bordo di un TMax, diretti verso l’autostrada A6. I gioielli dal valore inestimabile rubati al Louvre, il museo più frequentato al mondo con oltre 9 milioni di visitatori all’anno, erano collocati nella galleria Apollo, luogo simbolo del polo museale e del Palazzo del Louvre che ospita alcune delle collezioni storiche più preziose del museo.
I gioielli rubati: “valore inestimabile”
La rapina al Louvre è un furto di gioielli dal “valore inestimabile” compiuto in “soli 7 minuti“. La procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per furto organizzato e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato. L’inchiesta è stata affidata alla “Brigata di Repressione del Banditismo della Polizia Giudiziaria (Brb) con il supporto dell’Ufficio centrale per la Lotta al traffico di beni culturali (Ocbc)”. “I danni sono attualmente in fase di valutazione e le indagini sono in corso“, ha aggiunto la procura di Parigi. Il ministro Nunez, ex prefetto di Parigi, ha riferito che “alcuni individui sono entrati dall’esterno con una piattaforma mobile“. Secondo l’ex capo della polizia di Parigi, si è trattato “chiaramente di una squadra che prima era andata in ricognizione“, precisando che i vetri sono stati tagliati “con piccole motoseghe a mano“. Il ministro ha confermato che non ci sono stati feriti al Louvre. “E’ stato necessario evacuare le persone principalmente per preservare tracce e indizi, in modo che gli investigatori potessero lavorare con calma“, sottolineando che “l’evacuazione del pubblico è avvenuta senza incidenti“. Convinto che “non si possa prevenire tutto“, il ministro dell’Interno ha riconosciuto che esiste “una grande vulnerabilità nei musei francesi“. “Si sta facendo tutto il possibile per garantire che i colpevoli vengano individuati il più rapidamente possibile, e sono fiducioso“, ha assicurato. Gli inquirenti useranno i filmati in loro possesso e faranno “confronti con casi simili, cercando di stringere la rete“, ha ancora detto, aggiungendo che i colpevoli potrebbero essere stranieri.
I furti più famosi nella storia del Louvre
Il Museo del Louvre ha una lunga storia di furti. Il più famoso risale al 1911, quando il quadro della Gioconda scomparve dalla sua cornice. Fu rubata da Vincenzo Peruggia, un ex dipendente che si nascose all’interno del museo e uscì con il dipinto sotto il cappotto. L’opera fu recuperata due anni dopo a Firenze, un episodio che contribuì a rendere il ritratto di Leonardo da Vinci l’opera d’arte più famosa al mondo. Nel 1983, due armature rinascimentali furono rubate dal Louvre e recuperate solo quasi quarant’anni dopo. La collezione del museo porta anche l’eredità dei saccheggi dell’era napoleonica che continuano ancora oggi a suscitare dibattiti sulla restituzione. Il Louvre ospita oltre 33.000 opere che spaziano dall’antichità, alla scultura e alla pittura, dalla Mesopotamia, all’Egitto e al mondo classico, fino ai maestri europei. Tra le sue attrazioni principali figurano la Gioconda, la Venere di Milo e la Vittoria alata di Samotracia. La Galerie d’Apollon, dove è avvenuto il furto di oggi, espone una selezione dei gioielli della corona francese.







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