Alaska travolto dalla furia di Halong, “devastazione assoluta”: venti da uragano e onde anomale, un morto e 2 dispersi

L’Alaska occidentale è in ginocchio dopo che i resti del tifone Halong hanno scatenato un’ondata di maltempo, portando venti con forza da uragano, mareggiate distruttive e inondazioni che hanno spazzato via intere abitazioni

Maltempo estremo in Alaska occidentale, dove si sono abbattuti i resti del tifone Halong nel fine settimana, trasformando le aree costiere in scenari di distruzione. L’impatto di Halong, un sistema che ha portato venti con una forza pari a quella di un uragano e mareggiate devastanti, ha innescato inondazioni violente che hanno travolto e spazzato via intere abitazioni. Le prime stime ufficiali riportano un bilancio drammatico: un decesso accertato e 2 persone ancora disperse, con le autorità impegnate in un’operazione di soccorso eroica e nel tracciare un percorso di recupero che si preannuncia lungo e complesso. La situazione è resa ancora più critica dalla rapidità con cui si sta avvicinando l’inverno artico, che amplifica l’urgenza di fornire assistenza alle comunità più vulnerabili.

L’impatto sull’Alaska occidentale

Le aree più colpite sono state Kipnuk e Kwigillingok, comunità prevalentemente indigene sul litorale. Il Capitano Christopher Culpepper della Guardia Costiera degli Stati Uniti ha utilizzato parole forti, descrivendo la situazione riscontrata come “devastazione assoluta“. La violenza della tempesta ha richiesto interventi di soccorso d’emergenza di massa: oltre 50 persone, inclusi due cani, sono state tratte in salvo, alcune in condizioni estreme, portate in salvo direttamente dai tetti delle case.

Confermato il ritrovamento del corpo di una donna e 2 persone ancora disperse a Kwigillingok, una comunità di circa 380 abitanti sulla baia di Kuskokwim. I resoconti del National Weather Service indicano che entrambe le aree costiere hanno subito una significativa e anomala mareggiata, un fenomeno che ha sorpreso molti residenti per la sua portata distruttiva.

Emergenza in vista dell’inverno

Oltre alle perdite umane e ai danni strutturali, le conseguenze per le comunità remote sono gravissime, specialmente in vista dell’imminente stagione fredda. I residenti hanno denunciato:

  • Interruzioni di corrente e mancanza di acqua corrente;
  • Distruzione delle scorte alimentari conservate nei congelatori, essenziali per la sopravvivenza in inverno, ottenute dalla caccia e dalla pesca di sussistenza,
  • Danni alle stufe per il riscaldamento domestico, un problema critico in una regione dove le temperature invernali sono estreme.

L’urgenza della mitigazione

La frequenza e la gravità di tali eventi meteorologici estremi sulla regione costiera sono un elemento di preoccupazione ricorrente. Un rapporto del 2022 per la tribù di Kwigillingok aveva già indicato un aumento dei fenomeni di inondazione nella regione costiera e a bassa quota, elencando il trasferimento della comunità come un “bisogno urgente” per la sicurezza dei residenti.

La senatrice Lisa Murkowski ha sottolineato come la realtà attuale imponga una necessità di agire immediatamente sui progetti di mitigazione dell’erosione: “Stiamo vedendo queste tempeste arrivare, certamente su base più frequente, e l’intensità che stiamo vedendo sembra anche accumularsi“. Il collega senatore Dan Sullivan ha ribadito l’impegno del Congresso nel garantire fondi per la resilienza e le infrastrutture, riconoscendo l’importanza di tali investimenti per affrontare la vulnerabilità della regione. L’erosione costiera e il cedimento del suolo sono minacce note in Alaska, che mettono a repentaglio intere comunità e infrastrutture vitali.

Oltre l’Alaska: fenomeni estremi negli USA

L’ondata di maltempo che ha investito gli Stati Uniti non si è limitata all’Alaska.

  • A New York City, una donna è morta colpita da un pannello solare staccatosi a causa del maltempo, portando anche alla cancellazione della parata del Columbus Day;
  • In Arizona, un “microburst” e un temporale hanno colpito la città di Tempe. Un microburst, un fenomeno meteorologico violento in cui una tempesta collassa su sé stessa espellendo aria ad alta velocità (spesso scambiato per un tornado data la devastazione), ha causato lo sradicamento di alberi caduti su veicoli ed edifici e la scoperchiatura del tetto di un complesso commerciale;
  • In California meridionale, le squadre di soccorso con elicotteri e bulldozer si sono preparate per potenziali frane e smottamenti (debris flows) nelle aree precedentemente devastate dagli incendi, con allerta inondazioni e previsioni di diversi centimetri di pioggia e fino a un metro di neve in quota sulla Sierra Nevada;
  • Nell’area di Phoenix, i soccorritori hanno recuperato il corpo di un uomo il cui camion era stato travolto dalle acque alluvionali.