Il ministero dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica algerino ha annunciato il lancio del primo progetto pilota per convertire autobus pubblici dal diesel all’idrogeno verde. L’iniziativa è guidata dalla Scuola nazionale superiore per le energie rinnovabili, in collaborazione con l’azienda nazionale di veicoli industriali. Secondo il ministro Kamel Baddari, l’iniziativa permetterà di ridurre il consumo energetico del 31 per cento e di ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica. Secondo quanto sottolineato dal ministro dell’energia algerino, Mohamed Arkab, l’idrogeno verde viene considerato dal suo Paese come un “vettore strategico” all’interno di una politica energetica che mira a costruire un mix più sostenibile ed equilibrato.
Le previsioni
Secondo le stime dell’azienda statale Sonatrach, il costo di produzione dell’idrogeno verde in Algeria varia tra 1,2 e 2 dollari al chilogrammo, posizionando il Paese tra i più competitivi in Africa, subito dopo la Mauritania. L’Algeria è stata classificata al secondo posto nel continente in termini di competitività produttiva, grazie alle sue risorse solari ed eoliche.
La vicinanza all’Europa rappresenta un vantaggio strategico, soprattutto in un contesto in cui l’Ue si prepara ad aumentare le importazioni di idrogeno verde come futura alternativa al gas naturale. Le autorità algerine, e in particolare il ministero dell’energia, hanno sottolineato l’importanza di sviluppare questo risorsa per adempiere agli impegni climatici del Paese e per diversificare l’economia nazionale, tradizionalmente dipendente dagli idrocarburi.


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