Abu Dhabi ospita il Congresso mondiale dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), appuntamento quadriennale dedicato alla protezione della biodiversità. Durante l’evento sarà presentata la nuova “Lista rossa” delle specie minacciate, che classifica flora e fauna secondo sette livelli di rischio, da “minima preoccupazione” a “estinzione”. Dei 169.420 organismi analizzati, ben 47.187 risultano a rischio: oltre un quarto del totale. Particolarmente critiche le condizioni dei coralli (44% minacciato) e degli anfibi (41%).
La perdita di biodiversità continua ad accelerare, spinta da cambiamenti climatici, inquinamento e urbanizzazione: secondo l’IPBES, gli indicatori ecologici globali sono calati del 2-6% per decennio negli ultimi cinquant’anni. “Il programma riflette l’urgenza e l’ambizione della nostra epoca”, ha dichiarato Shaikha Salem Al Dhaheri, segretaria generale dell’Agenzia per l’ambiente di Abu Dhabi.
Il Congresso, che riunisce oltre 15mila delegati tra governi e società civile, voterà numerose mozioni, tra cui due contrapposte sulla “biologia sintetica”. Una chiede una moratoria per tutelare gli ecosistemi naturali, l’altra propone una regolamentazione senza divieti assoluti. Pur non essendo giuridicamente vincolanti, le risoluzioni dell’IUCN possono orientare le future politiche ambientali internazionali, delineando la direzione dei prossimi anni nella lotta per la sopravvivenza delle specie.


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