Un’ondata di maltempo estrema e rara per il mese di ottobre sta colpendo la California meridionale, portando con sé piogge torrenziali, venti impetuosi e il rischio concreto di frane e colate di fango nelle aree già devastate dagli incendi dei mesi scorsi. Le autorità di Los Angeles hanno disposto l’evacuazione preventiva di circa 115 abitazioni nei quartieri di Pacific Palisades e Mandeville Canyon, due zone che a gennaio erano state ridotte in cenere da un incendio di proporzioni catastrofiche che aveva provocato oltre 30 vittime e distrutto più di 17mila edifici.
Un sistema meteorologico “raro e potente”
Secondo il National Weather Service (NWS) di Los Angeles, il fronte perturbato che sta investendo la regione è definito come una “tempesta rara e molto potente”. Si tratta di un sistema di bassa pressione con origine nel Pacifico che ha acquisito energia insolita per la stagione, generando un mix di forti precipitazioni, venti fino a 100 km/h e persino la possibilità di tornado isolati.
Ariel Cohen, meteorologo responsabile del NWS di Los Angeles, ha spiegato che “la natura di questo sistema è estremamente imprevedibile: non possiamo sapere con precisione quando e dove colpiranno gli impatti più gravi, se non pochi istanti prima“. In alcune zone del bacino di Los Angeles sono previsti fino a 10 cm di pioggia entro la fine della giornata di martedì ora locale.
Terreni fragili
Il sindaco Karen Bass ha dichiarato in conferenza stampa che squadre di soccorso, elicotteri e unità antincendio sono in stato di massima allerta: “Siamo molto preoccupati per il meteo“. I terreni colpiti dagli incendi sono fragili, privi della vegetazione che normalmente trattiene il suolo, e ciò li rende estremamente vulnerabili alle colate di fango.
Gli incendi lasciano le colline “spoglie” e impermeabili, favorendo il rapido deflusso delle acque piovane e la mobilitazione di detriti. È quanto accadde nel 2018 a Montecito, quando un violento temporale post-incendio provocò una colata di fango mortale che distrusse centinaia di case e causò 23 vittime.
Evacuazioni, blackout e strade chiuse
Già nella serata di lunedì ora locale, oltre 16mila utenze elettriche risultavano senza corrente, secondo PowerOutage.us. Il Dipartimento dei Trasporti della California (Caltrans) ha chiuso un tratto della State Route 27, a partire dalla Pacific Coast Highway, in via precauzionale.
Il Los Angeles Fire Department ha iniziato a presidiare le aree più esposte, mentre numerosi ristoranti e attività costiere – come il celebre Gladstones Restaurant sul Pacifico – hanno annunciato la chiusura temporanea per evitare danni.
Nella Baia di San Francisco, la pioggia intensa ha già provocato allagamenti urbani diffusi, mentre nelle Sierra Nevada si attendono fino a un metro di neve nelle prossime ore.
Il maltempo colpisce anche altrove
Non è solo la California a fare i conti con un clima estremo: nel fine settimana, il tifone Halong ha investito l’Alaska con venti di forza uragano e mareggiate devastanti, causando un morto, 2 dispersi e decine di abitazioni spazzate via. In Arizona, un microburst – una violentissima raffica discendente – ha provocato danni ingenti a Tempe, dove in appena 10 minuti sono caduti oltre 12 mm di pioggia e migliaia di abitazioni sono rimaste senza elettricità.
