Allerta nei Caraibi, la tempesta tropicale Melissa potrebbe evolvere in uragano: rischio inondazioni catastrofiche

Mentre Melissa continua a rafforzarsi, i Caraibi si preparano al peggio. La tempesta tropicale potrebbe trasformarsi in uragano, con conseguenze catastrofiche

La tempesta tropicale Melissa sta scuotendo il cuore dei Caraibi con forza imprevedibile e in costante trasformazione. Dalla tarda serata di mercoledì ora locale, piogge torrenziali, venti impetuosi e un crescente rischio di inondazioni hanno investito Haiti, Giamaica e Repubblica Dominicana, mettendo in ginocchio intere comunità e spingendo i governi locali a dichiarare lo stato di emergenza in diverse province. Inoltre, il peggio potrebbe ancora arrivare: la tempesta, che si muove lentamente ma continua a guadagnare potenza, potrebbe evolversi in uragano entro pochi giorni, intensificando un quadro meteorologico già critico.

Si tratta di una minaccia seria e potenzialmente devastante, non solo per i volumi di pioggia previsti, ma anche per la vulnerabilità dei territori coinvolti, segnati da infrastrutture fragili, erosione diffusa e sistemi di drenaggio insufficienti. A preoccupare ulteriormente è la lentezza con cui Melissa avanza sul mare dei Caraibi: un movimento quasi stazionario che rischia di concentrare le precipitazioni sulle stesse aree per giorni consecutivi, aggravando i pericoli di alluvioni e smottamenti.

La tempesta Melissa rallenta ma si intensifica

Secondo il National Hurricane Center (NHC) statunitense, nella tarda serata di mercoledì ora locale la tempesta tropicale Melissa si trovava a circa 530 km a Sud-Sud/Ovest di Port-au-Prince (Haiti) e 480 km a Sud-Sud/Est di Kingston (Giamaica). I venti massimi sostenuti raggiungevano 85 km/h, mentre la tempesta procedeva lentamente verso ovest a 2 km/h.

Questa lentezza preoccupa particolarmente: un sistema in movimento ridotto tende infatti a scaricare enormi quantità di pioggia sullo stesso territorio, aumentando il rischio di inondazioni catastrofiche.

Allerta massima nei Caraibi: chiusure, evacuazioni e piani di emergenza

La Repubblica Dominicana ha reagito con decisione. Il presidente Luis Abinader ha ordinato la chiusura delle scuole in 9 province per mercoledì e giovedì, oltre alla sospensione delle attività negli uffici pubblici e nelle aziende private non essenziali. Più di 500 volontari e soccorritori sono stati mobilitati nelle regioni meridionali, dove decine di persone sono già state evacuate e ospitate in rifugi temporanei.

Le autorità dominicane segnalano anche un grave problema infrastrutturale: decine di sistemi idrici fuori servizio, con oltre mezzo milione di utenti rimasti senza acqua potabile.

In Giamaica il ministro dell’Ambiente Matthew Samuda ha annunciato la predisposizione di 881 rifugi e la chiusura dei tribunali già da mercoledì pomeriggio. Le scuole passeranno alla didattica a distanza a partire da giovedì, mentre si temono interruzioni di corrente e danni alle vie di comunicazione.

Ad Haiti, Paese particolarmente vulnerabile a causa dell’erosione diffusa e dell’instabilità politica, cresce la preoccupazione per la possibilità di frane e inondazioni devastanti.

Melissa potrebbe diventare un uragano

Gli esperti di AccuWeather e dell’NHC concordano: Melissa potrebbe intensificarsi, evolvendo in uragano entro venerdì. Gli abitanti di Haiti, Repubblica Dominicana, Cuba e Giamaica devono prepararsi a piogge torrenziali, allagamenti lampo, blackout e strade distrutte. Gli effetti di Melissa potrebbero essere catastrofici.

Le proiezioni attuali indicano accumuli di pioggia tra 12 e 25 cm su Giamaica orientale, Haiti meridionale e Repubblica Dominicana meridionale, con punte superiori in alcune aree montuose. Anche Aruba e Porto Rico dovrebbero registrare precipitazioni significative, sebbene di minore entità.

Il contesto stagionale: un anno di attività superiore alla norma

Melissa è la 13ª tempesta con nome della stagione atlantica 2025 e la prima a formarsi nel Mar dei Caraibi quest’anno. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) aveva già previsto un attività ciclonica superiore alla media, con 13–18 tempeste tropicali e fino a 9 uragani, di cui 2–5 di categoria maggiore (venti oltre i 178 km/h).

La stagione degli uragani atlantici si estende dal 1º giugno al 30 novembre, e Melissa rappresenta un chiaro promemoria della vulnerabilità climatica crescente dei Caraibi.