Il Messico sta vivendo uno dei peggiori disastri meteorologici degli ultimi anni. Le piogge torrenziali che hanno colpito il Paese per diversi giorni hanno provocato 47 morti, decine di dispersi e danni ingenti alle infrastrutture in numerosi stati. Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile messicana, le precipitazioni eccezionali hanno causato inondazioni e frane in vaste aree del territorio, specialmente negli stati di Veracruz, Hidalgo e Puebla. Le autorità stanno ancora cercando 38 persone disperse, mentre i soccorsi proseguono in condizioni estremamente difficili. Interi villaggi sono stati travolti da colate di fango e detriti, e migliaia di cittadini si trovano senza acqua corrente o elettricità.
Alluvioni e frane in Messico, le zone più colpite
Veracruz, affacciato sul Golfo del Messico, è stato l’epicentro del disastro, con 18 vittime confermate e comunità interamente isolate dalle frane. In alcune aree, come Poza Rica – città petrolifera a circa 275 chilometri da Città del Messico – il livello dell’acqua ha superato i 3,5 metri dopo che il fiume Cazones è esondato, sommergendo i quartieri più bassi.
Nel vicino stato di Hidalgo, le autorità hanno segnalato 16 morti, mentre a Puebla il bilancio è di almeno 12 vittime. Un bambino ha perso la vita nello stato di Querétaro, travolto da una frana.
I resoconti dalle aree colpite riportano abitazioni distrutte, strade crollate e veicoli trascinati via dalla corrente. I soccorritori, assistiti da militari, vigili del fuoco e volontari, stanno utilizzando elicotteri per raggiungere i villaggi ancora isolati.
Le cause meteorologiche: 2 sistemi tropicali devastanti
Gli esperti del Servizio Meteorologico Nazionale del Messico attribuiscono l’origine delle precipitazioni eccezionali a 2 sistemi tropicali formatisi al largo della costa occidentale del Paese: l’uragano Priscilla e la tempesta tropicale Raymond.
Entrambi i sistemi, pur dissipandosi rapidamente, hanno scaricato enormi quantità di pioggia sulle regioni centrali e orientali del Messico. A Veracruz si sono registrati, tra il 6 e il 9 ottobre, oltre 54 cm di pioggia, un accumulo eccezionale che ha saturato i suoli e innescato frane di vasta portata.
L’intervento del governo e i soccorsi
Il presidente Claudia Sheinbaum si è recata nelle zone colpite, visitando personalmente Veracruz e Poza Rica. Il governo ha annunciato l’avvio immediato di un censimento delle famiglie colpite, per organizzare la distribuzione di aiuti economici e materiali. Oltre mille membri dell’esercito, insieme a polizia federale e vigili del fuoco, sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nella creazione di rifugi temporanei.
Un Paese vulnerabile
Il Messico, per la sua posizione geografica tra l’Oceano Pacifico e il Golfo del Messico, è uno dei Paesi più esposti al rischio di uragani e tempeste tropicali. La crescente temperatura delle acque oceaniche stia modificando i modelli meteorologici tradizionali, intensificando le precipitazioni e prolungando le stagioni piovose. Il disastro di questi giorni si inserisce in una serie di eventi estremi che hanno colpito l’America Latina nel 2025, dal caldo record in Brasile alle inondazioni in America Centrale.


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