Il bilancio delle vittime causate dalle gravi inondazioni che hanno colpito il centro e l’est del Messico si fa sempre più drammatico. Secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità locali, si contano almeno 64 morti e ancora 65 dispersi. I fiumi in piena sono diventati torrenti devastanti che hanno travolto interi villaggi, innescato frane e distrutto strade e ponti. Gli stati più colpiti sono Veracruz, Hidalgo e Puebla. Le piogge più intense si sono registrate tra lunedì 6 e giovedì 9 ottobre e hanno provocato “l’innalzamento del livello di fiumi e torrenti vicino a questi stati”, con conseguenti inondazioni e danni, ha dichiarato Laura Velazquez, responsabile nazionale della Protezione Civile durante la conferenza stampa mattutina del Presidente Claudia Sheinbaum. Per quanto riguarda i dispersi, il numero più alto si concentra nello stato di Hidalgo, con 43 persone che mancano all’appello, secondo il rapporto ufficiale. Nella regione montuosa di Hidalgo, diverse piccole comunità rimangono isolate a causa della chiusura delle strade, il che ha portato all’impiego di elicotteri per rispondere alle emergenze.
Il Presidente Claudia Sheinbaum ha annunciato il dispiegamento di migliaia di soldati, oltre a imbarcazioni, aerei ed elicotteri, per sostenere le operazioni di soccorso. Le forze armate si occuperanno anche della distribuzione degli aiuti nelle zone colpite: oltre 10.000 militari sono stati mobilitati insieme a mezzi e attrezzature di emergenza. I Comuni colpiti sono 111.
Il Messico è stato interessato da precipitazioni eccezionalmente intense nel corso del 2025, con un nuovo record di pioggia registrato nella capitale, Città del Messico.


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