Blue Origin pronta al decollo: il turismo spaziale riparte con la missione NS-36, oggi il lancio

Blue Origin ha denominato la missione odierna NS-36, perché sarà il 36° volo complessivo di New Shepard, un sistema combinato razzo-capsula autonomo e riutilizzabile

Blue Origin, fondata da Jeff Bezos, si prepara ad un nuovo capitolo della sua avventura con la missione NS-36, prevista oggi mercoledì 8 ottobre: il 15° volo con equipaggio umano del suo sistema suborbitale New Shepard, e il 36° lancio complessivo del programma. L’obiettivo non è soltanto offrire un’esperienza di viaggio fuori dal comune, ma anche consolidare la tecnologia riutilizzabile che rende possibile questo tipo di missioni. In un’epoca in cui l’esplorazione spaziale non è più esclusiva delle agenzie governative, Blue Origin rappresenta il volto più concreto del sogno di un’“economia dello Spazio”, dove ricerca scientifica, innovazione tecnologica e intrattenimento convergono verso un’unica visione.

Un nuovo decollo dal Texas

La finestra di lancio si aprirà alle 15:30 ora italiana. Il decollo avverrà come sempre dal sito di lancio del West Texas, cuore operativo di Blue Origin. L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito dell’azienda e su X con copertura che inizierà mezz’ora prima del liftoff, confermando l’intento dell’azienda di rendere lo spazio sempre più accessibile – anche solo virtualmente – al grande pubblico.

Chi volerà con New Shepard

A bordo della capsula di NS-36 ci saranno 6 passeggeri, un mix di imprenditori, ricercatori e personalità del mondo tecnologico e mediatico:

  • Jeff Elgin, dirigente nel settore dei franchising;
  • Danna Karagussova, imprenditrice mediatica;
  • Clint Kelly III, ingegnere elettronico e ricercatore in robotica, già veterano dello Spazio dopo il volo NS-22 nel 2022;
  • Aaron Newman, imprenditore software;
  • Vitalii Ostrovsky, uomo d’affari ucraino;
  • e un 6° passeggero anonimo, la cui identità verrà svelata solo dopo l’atterraggio.

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Dieci minuti oltre il cielo

Il volo di New Shepard dura complessivamente tra i 10 e i 12 minuti, dal decollo all’atterraggio della capsula. Durante questo breve ma intenso viaggio, i passeggeri vivranno alcuni minuti di microgravità, fluttuando in assenza di peso e osservando la curvatura terrestre attraverso gli ampi oblò della capsula. L’apice del volo supera la linea di Kármán, situata a circa 100 km di altitudine, la soglia convenzionale che separa l’atmosfera terrestre dallo Spazio.

Il mistero del prezzo e la sfida della riusabilità

Blue Origin non ha mai reso pubblici i costi dei biglietti per un volo suborbitale, ma secondo le stime del settore si tratta di cifre che si aggirano nell’ordine di centinaia di migliaia di dollari. Ciò nonostante la domanda rimane alta.

L’aspetto tecnologicamente più rilevante di New Shepard è la sua riusabilità: sia il razzo che la capsula sono progettati per essere recuperati e riutilizzati, riducendo costi e impatto ambientale. Questo approccio, condiviso anche da SpaceX, è la chiave per rendere il turismo spaziale sostenibile nel lungo periodo.

Da Star Trek alla realtà

Negli ultimi anni, il veicolo di Blue Origin ha ospitato figure di spicco, tra cui William Shatner – l’indimenticabile Capitano Kirk di Star Trek – il campione NFL Michael Strahan e la popstar Katy Perry. Queste missioni hanno contribuito ad alimentare l’immaginario collettivo e a portare il sogno dello Spazio nelle case di milioni di persone.